Deliziosi ortaggi a radice

Ricchi di vitamine e dai colori accesi, gli ortaggi a radice sono una fonte di energia molto varia per l’inverno. E una delizia per il palato.

Barbabietole rosse, carote arancioni, pastinache bianche: una volta tolta la terra, gli ortaggi a radice si rivelano in tutti i loro svariati colori. Inoltre contengono tantissime vitamine, oli eterici e altre sostanze vegetali: per questo fino al XVII secolo la scorzonera e il sedano rapa, ad esempio, venivano utilizzati come medicamenti e le barbabietole come coloranti. Tra l’ampio ventaglio di ortaggi a radice abbiamo raccolto per te tre ricette.

Filetto di merluzzo con prosciutto crudo e purea di pastinaca

Cosa sono le pastinache? Nel gusto ricordano un mix tra carote e sedano rapa e sono di stagione in inverno (da fine settembre a fine marzo). Questi ortaggi a radice si trovano nei mercati settimanali o nei supermercati ben forniti e, se non lavati e confezionati, possono essere conservati nel ripiano per le verdure del frigo fino a due settimane. Utilizzo: al forno, bolliti, ridotti in purea o tagliati a fettine sottili e fritti. Si abbinano a selvaggina, manzo e pesce e sono ideali per le vellutate o da utilizzare crudi nelle insalate.

La ricetta la trovi qui

Risotto con dadolata di ortaggi a radice

Le carote e le barbabietole rientrano tra gli ortaggi a radice più conosciuti. Il topinambur venne sostituito dalla patata nel XVIII secolo, ma da qualche tempo è ritornato in auge. Se gustato crudo, questo ortaggio ha un sapore simile a quello di una noce; cotto invece diventa dolciastro. Stagione: da ottobre a maggio nei mercati settimanali e nei supermercati ben forniti. Questi ortaggi possono essere conservati per qualche giorno in frigo o in un luogo fresco e al riparo dal sole. Utilizzo: da mangiare crudi come una mela o finemente grattugiati come insalata. Sbucciato, stufato o arrostito, il topinambur si rivela un contorno di verdure molto leggero.

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Scorzonera al vino rosso con formaggio

La scorzonera ricorda nel gusto gli asparagi e i carciofi e per questo è nota anche come «asparago dei poveri» e «asparago d’inverno». Si raccoglie ad ottobre, ma è in vendita fino ad aprile. La scorzonera, se non lavata, si può conservare in frigo per una settimana circa. Utilizzo: nella maggior parte dei casi cotta, si sposa bene con le salse chiare, ma è perfetta anche per zuppe o insalate. Si consiglia di immergere immediatamente i dadini preparati in acqua e limone, in modo che non si anneriscano.

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Pubblicato il 27.03.2017,

di Silvia Schütz


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