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I mille volti della carota

La carota non è solo l’ortaggio preferito dai conigli, ma anche la verdura più amata in Svizzera.

L’esatta provenienza della carota rimane un mistero. Si ipotizza che la versione selvatica sia originaria dell’Asia e dell’Europa meridionale. Coltivata fin dall’antichità e impiegata per scopi officinali, è stata utilizzata come ortaggio solo in epoca medievale. Oggi la carota è la verdura più amata al mondo.

Produzione svizzera tutto l’anno

Esistono molti tipi di carota, dalla classica arancione a quella di colore giallo, bianco, rosso scuro o viola scuro. Anche le forme variano notevolmente: dalle specie piccole e tonde si arriva a quelle che possono pesare anche quattro chili e vengono utilizzate soprattutto come foraggio per il bestiame. In Svizzera si vendono carote di produzione nazionale tutto l’anno e in assenza di raccolto si attinge alle scorte di magazzino.

Fa bene alla vista

Quanto più intenso è il colore della carota, tanto maggiore è il contenuto di carotenoidi. Fra questi vi è anche il beta-carotene, presente in misura abbondante nelle carote. L’organismo è in grado di trasformare il beta-carotene in vitamina A, che contribuisce al mantenimento della normale capacità visiva. A quanto sembra, le carote fanno davvero bene alla vista. Contengono inoltre la vitamina K e B6. Rispetto ad altre verdure, con un tasso del 6% il contenuto di carboidrati è relativamente alto. Anche il contenuto di zuccheri, determinante per il sapore dolce, è più elevato rispetto ad altre varietà di ortaggi. (Continua a leggere qui di seguito...)

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Se è fresca, si spezza

Al momento dell’acquisto, le carote fresche si riconoscono perché – tentando di piegarle – si spezzano. Anche un colore uniforme è indice di buona qualità. Le carote possono essere conservate a lungo, preferibilmente in un sacchetto di plastica senza foglie. In frigorifero si mantengono fresche fino a quattro settimane.

La regina della cucina

Nella carota la maggior parte delle sostanze è concentrata sotto la scorza, quindi quelle più giovani è preferibile consumarle crude dopo averle accuratamente lavate o spazzolate, senza pelarle. Le carote sono molto versatili: crude sono un ottimo snack, mentre nell’insalata la combinazione con noci, crauti e mele è particolarmente amata. Cotta in poca acqua o ancora meglio stufata delicatamente, la carota è un contorno molto amato e un ingrediente indispensabile per la preparazione di zuppe e minestre. La versione gialla rende torte e pane particolarmente golosi.

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Carota arancione

La carota che da noi viene mangiata più di frequente. Grazie al suo aroma zuccherino è anche ideale per i dessert, come ad esempio la torta di carote argoviese. Più la colorazione è intensa, maggiore è la quantità di betacarotene, ossia di provitamina A, che vi è contenuta. La carota arancione viene venduta anche in mazzi con le foglie ancora attaccate.  

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Carota gialla

La carota originaria per eccellenza. Fino al XIX secolo la carota più diffusa era proprio quella gialla. Ha un sapore meno dolce ma più intenso rispetto alla varietà arancione. È reperibile nel reparto delle verdure soprattutto durante l’autunno e l’inverno. 

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Carota viola

La carota viola è un incrocio tra la carota arancione e quella nera. All’esterno è viola mentre all’interno è arancione. Questa varietà esiste solo dagli anni ’90. Durante la cottura questa carota dolce e aromatica perde un po’ del suo colore. 

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Carota bianca

È originaria dell’Argovia e per essere più precisi del paese di Küttigen situato nei pressi di Aarau. Dimenticata per molto tempo, dalla fine degli anni ’70 l’associazione delle donne contadine di Küttigen si occupa della sua riproduzione.

pubblicato il 20.03.2018


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