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Cavoletti di Bruxelles: bomba vitaminica invernale

Il loro gusto è discutibile, ma sull’apporto vitaminico non ci sono dubbi.

I cavoletti di Bruxelles sono un ortaggio relativamente recente: coltivato da circa due secoli appena, è originario del Belgio (motivo a cui si deve il suo nome «di Bruxelles»). Le varie specie di cavoli appartengono dal punto di vista botanico alla famiglia delle crucifere.

I cespi a rosellina dei cavoletti di Bruxelles sono in realtà tanti piccoli cavoli, che appaiono compatti e, a seconda della varietà, misurano dai due ai quattro centimetri. Il loro colore varia da verde chiaro a scuro, ma esistono anche delle varianti rosse. Presentano un aroma amaro e intenso, che si affina esponendo la pianta al gelo. La stagione principale dei cavoletti di Bruxelles va da novembre a gennaio.

Un ortaggio ricchissimo

I cavoletti di Bruxelles sono ricchi di vitamina C: già una sola porzione di questo ortaggio è in grado di coprire il fabbisogno quotidiano di un adulto. La vitamina C è importante per il buon funzionamento del sistema immunitario e contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Essi sono inoltre fonte di vitamine del gruppo B e di folati, altrettanto importanti per il sistema immunitario e per la formazione del sangue.

I cavoletti contengono una vasta gamma di sostanze minerali e numerose fibre alimentari (vedi tabella). La vitamina K, anch’essa presente, è in grado di contrastare l’effetto anticoagulante dei suoi antagonisti. Chi assume appositi farmaci a tal fine deve tenere conto del tenore di vitamina K dei cavoletti di Bruxelles e moderarne il consumo di conseguenza. (Continua a leggere qui di seguito...)

Di più sulla verdura invernale regionale

Cosa contengono i cavoletti di Bruxelles

 

Sostanza nutritiva

Per 100 g (cruda)

Per porzione (= 120 g, cruda)

Percentuale del fabbisogno giornaliero coperta da una porzione

Energia

43 kcal

52 kcal

 

Proteine

4 g 5 g  

Carboidrati

3,5 g 4 g  

Fibre

4,3 g 5 g 17%

Grassi

0,5 g 0,6 g  

Vitamina A

12 µg 14,4 µg

14% per gli uomini
18% per le donne

Vitamina B1 (tiamina)

0,14 mg

0,17 mg

14% per gli uomini
17% per le donne

Vitamina B6 (piridossina)

0,28 mg

0,34 mg

22% per gli uomini
23% per le donne

Niacina

0,7 mg 0,8 mg

6% per gli uomini
7% per le donne

Folati

130 µg 156 µg

52%

Acido pantotenico

0,7 mg 0,8 mg

13%

Vitamina C

110 mg 132 mg

120% per gli uomini
140% per le donne

Potassio

410 mg

490 mg

12%

Calcio

31 mg 37 mg

4%

Magnesio

23 mg 

28 mg

8% per gli uomini
9% per le donne

Fosforo

77 mg 93 mg

13%

Ferro 1,1 mg 1,3 mg

13% per gli uomini
9% per le donne

Zinco 0,5 mg 0,6 mg

6% per gli uomini
9% per le donne


Fonte: Banca dati svizzera dei valori nutritivi

Mai consumare crudi

Esperienza di gusto

La parentela con il cavolo si sente dal sapore: il suo aroma è deciso, ma nel contempo discreto. La consistenza è cremosa. In questo modo, è possibile creare fantastici abbinamenti di sapori.

  • Mela
  • Castagna
  • Limone
  • Formaggio di capra
  • Pancetta
  • Aglio
  • Peperoncino
  • Pollo

I cavoletti di Bruxelles sono adattissimi per essere congelati. Nel cassetto della verdura in frigo si possono conservare da alcuni giorni fino a una settimana, anche se sarebbe comunque meglio consumarli subito. Al momento dell’acquisto, si riconosce se i cavoletti sono freschi dalle foglie esterne verdi e ben chiuse, oltre che dalla consistenza soda. Prepararli è semplicissimo: è sufficiente rimuovere anzitutto le foglie esterne più allentate e quindi lavarli abbondantemente con cura. La parte dura si può scartare in parte e in seguito incidere a forma di croce, in modo garantire una cottura uniforme dell’ortaggio. Passando poi i cavoletti nel burro una volta cotti, se ne esalta l’aroma delicatamente nocciolato. Da crudo, l’ortaggio non è tossico, ma molto pesante da digerire.

di Claudia Vogt,

pubblicato il 25.01.2019


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