Chiudi

Vuoi vivere più sano?

Diagnosi

Spesso bastano quantità minime di un alimento per scatenare una reazione allergica con sintomi come prurito, vomito o difficoltà respiratoria. I sintomi possono comparire già qualche secondo o minuto dopo aver consumato il prodotto.

Il medico può determinare la presenza di un’allergia alimentare tramite un apposito test. Il soggetto interessato contribuisce a una diagnosi rapida con un’autosservazione che sia il più precisa possibile.

  • Quali sintomi si presentano?
  • Che cosa ho mangiato? Quanto ne ho mangiato?
  • I sintomi si presentano tutte le volte che mangio questo alimento?
  • Che cosa ho bevuto?
  • Ho consumato alcol?
  • Soffro di altre allergie che potrebbero evidenziare un nesso con l’intolleranza?
  • Prima ero attivo fisicamente? Avevo subito uno stress? C’è qualcosa che mi crea una situazione di stress?

Dopo aver posto una serie di domande precise al paziente (anamnesi) viene solitamente effettuato un esame del sangue e della pelle. Può inoltre essere svolta un'analisi della reazione allergica somministrando determinati allergeni al paziente.

  • L’esame del sangue misura specifici anticorpi ( i cosiddetti anticorpi IgE) contro il presunto allergene.
  • Nell’esame cutaneo (prick test) viene iniettata nella faccia volare dell’avambraccio una goccia dell’allergene liberato nel liquido e inserita nella pelle con un ago. Si può poi rilevare la reazione sulla pelle: può essere effettuata un’analisi della reazione allergica somministrando l’alimento apertamente o di nascosto. Successivamente la reazione del soggetto viene monitorata sotto il profilo medico per diverse ore. 

Pubblicato il 18.10.2017


Potrebbe interessarti anche: