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Digiuno, istruzioni per l’uso

I digiuni sono molto apprezzati. La loro effettiva utilità è tuttavia oggetto di discussione. Certo è ad ogni modo che digiunare non serve a dimagrire.

Digiunare non serve se l’obiettivo è dimagrire a lungo termine. Su questo punto gli esperti sono concordi. I chili persi vengono infatti ripresi velocemente e spesso si tende addirittura a ingrassare rispetto a prima del digiuno. Dopo il periodo di fame il corpo ricostituisce molto rapidamente le proprie riserve per essere preparato al successivo periodo di magra.

Per la medicina tradizionale quella delle scorie è una frottola

Dal punto di vista della medicina tradizionale, l’astensione consapevole dall’alimentazione comporta dei rischi: ad esempio calcoli biliari e casi di gotta sono più frequenti dopo i periodi di digiuno. Inoltre, non ci sono scorie di cui il corpo debba liberarsi. Un organismo sano dispone già di un sistema di pulizia ineccepibile. I prodotti finali del metabolismo vengono eliminati da intestino e reni.

Più tempo per noi stessi

Chi digiuna può tuttavia beneficiare anche di effetti positivi. Rinunciando consapevolmente al cibo possiamo percepire meglio le sensazioni di fame e sazietà. E se non dobbiamo mangiare abbiamo più tempo per noi stessi Tempo che possiamo sfruttare per analizzare con spirito critico le nostre abitudini per modificare a lungo termine il nostro stile di vita e alimentare.

Diversi tipi di digiuno

Digiuno dei succhi

Il digiuno con i succhi prevede che si bevano da uno a due litri di succhi di frutta e verdura distribuiti nell’arco della giornata. La cosa migliore è farli in casa. In alternativa è possibile acquistarli al supermercato o ricorrere a speciali formulazioni terapeutiche disponibili in drogheria o nei negozi di prodotti naturali. L’importante è accertarsi sempre che non contengano zuccheri aggiunti. I frullati non vanno bene perché di norma contengono troppo zucchero.

Gli aspetti principali del digiuno
  • Il digiuno è un metodo idoneo solo per individui sani.
  • Bambini, donne in gravidanza, puerpere, malati di cancro e soggetti affetti da malattie croniche dovrebbero evitare questa pratica.
  • Non digiunare per più di sette giorni.
  • Assicurarsi un sufficiente relax, se possibile non lavorando durante il digiuno.

Digiuno delle basi

Il digiuno delle basi mira a bilanciare l’equilibrio acido-base. Sono proibiti gli alimenti acidificanti quali ad esempio i latticini, la carne e i cibi ricchi di amido come pane e pasta. Sono invece consentite verdure, frutta e patate. Gli individui sani non devono comunque temere una eventuale superacidità di origine alimentare. Diversi sistemi tampone del nostro corpo regolano la concentrazione acido-base nel sangue mantenendola costante.

Digiuno intermittente

Nel caso del digiuno intermittente si rinuncia al cibo per uno o due giorni. Nei giorni di magra si assumono generalmente solo bevande come acqua o tè non zuccherato. Un’ulteriore possibilità di digiuno intermittente è il cosiddetto «dinner cancelling», che prevede l’eliminazione della cena. Dopo le 17 non si può più mangiare niente fino al mattino successivo. Sono consentite solo acqua e tisane. Questo metodo è consigliabile solo per persone che fanno colazione e hanno tempo per un pranzo equilibrato.

Pubblicato il 06.07.2017,

di Claudia Vogt


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