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I preparati vitaminici sono una scelta sensata?

Sembrerebbe tutto così semplice: un sistema immunitario forte, belle unghie, capelli splendenti, un aiuto contro lo stress - e tutto questo grazie agli integratori alimentari. In realtà purtroppo le cose sono un po’ più complicate.

Gli integratori alimentari riscuotono un grande successo. Circa il 56 percento delle donne e il 38 percento degli uomini assumono regolarmente preparati vitaminici e minerali - e questa tendenza è in costante aumento. Le cifre provengono dall’ultimo sondaggio sull’alimentazione «menuCH» (2015) dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

Gli integratori alimentari - come dice il nome stesso - hanno la funzione di integrare l’alimentazione. Contengono le sostanze nutritive, come ad esempio vitamine e sali minerali, presenti anche nei cibi, ma in una forma più concentrata e isolata e spesso con un dosaggio più elevato. Gli integratori alimentari possono contenere sostanze vegetali, ad esempio l’iperico e l’aglio, ma anche oli di origine animale, come l’olio di pesce (per i dettagli v. il box).

Quando gli integratori alimentari sono utili

Gli integratori alimentari possono contenere le seguenti sostanze:
  • Vitamine e provitamine, ad es. vitamina C, vitamina E, acido folico e betacarotene
  • Sostanze minerali e oligoelementi, ad es. calcio, magnesio, ferro, zinco
  • Sostanze analoghe alle vitamine, ad es. il coenzima Q10
  • Acidi grassi, ad es. omega-3, omega-6
  • Componenti proteici, ad es. L-cisteina, L-carnitina
  • Carboidrati, ad es. oligofruttosio (una fibra alimentare)
  • Altre sostanze nutritive, ad es. lievito di birra, alghe, colture probiotiche

Sale iodato

È dagli anni Venti che in Svizzera il sale da cucina viene appositamente arricchito di iodio. Anche il sale contenuto nei prodotti pronti, o in formaggi e salumi, è iodato. È grazie all’impiego di sale iodato che malattie quali il gozzo (ingrossamento della tiroide) o i disturbi cognitivi dello sviluppo, causate dalla carenza di iodio, sono praticamente scomparse.

L’acido folico per le donne in gravidanza

Le donne in gravidanza e quelle che pianificano una maternità dovrebbero assumere giornalmente un preparato contenente almeno 400 microgrammi di acido folico. Infatti, un’alimentazione bilanciata non riesce a coprire il maggiore fabbisogno di acido folico per lo sviluppo del tubo neurale dell’embrione. L’acido folico riduce il rischio di difetti del tubo neurale (spina bifida).

Vitamina D nel periodo invernale

Anche la vitamina D fa parte di quelle poche vitamine di cui si raccomanda l’assunzione in forma concentrata. Soprattutto d’inverno alle nostre latitudini la carenza di vitamina D è un fenomeno relativamente frequente, dato che questa particolare vitamina simile a un ormone viene prodotta con l’esposizione ai raggi solari. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda l’assunzione giornaliera di 600 IU (unità internazionale) di vitamina D dai 3 ai 59 anni. A partire dai 60 anni il fabbisogno di vitamina D aumenta di circa un terzo.

Vitamina B12 per i vegani

Chi segue un regime alimentare vegano non riesce a coprire il fabbisogno di vitamina B12 neanche con un’alimentazione bilanciata. I vegani possono presentare anche carenze di ferro, zinco, vitamina B2, acidi grassi omega-3 e calcio, pertanto in determinate circostanze può essere necessario integrare tali sostanze nutritive.(Continua a leggere qui di seguito...)

Maggiori informazioni sulle sostanze nutritive e le vitamine

Preparati in caso di malattia

Inoltre gli integratori alimentari sono una scelta sensata per i malati che non seguono più un’alimentazione bilanciata oppure non riescono a riassorbire le sostanze nutritive. Questo però solo dopo aver consultato il medico curante o un nutrizionista. 

Esagerare con gli integratori può essere pericoloso

L’assunzione di integratori alimentari non è del tutto priva di rischi. Ad esempio un’assunzione eccessiva di vitamine, soprattutto se liposolubili (vitamine A, D, E, K) può comportare serie conseguenze. Diversamente dalle vitamine idrosolubili, che in caso di concentrazione elevata vengono espulse dai reni, le vitamine liposolubili si accumulano nel nostro organismo.

Diversi studi su larga scala hanno dimostrato che il rischio di mortalità è superiore nelle persone che assumono preparati multivitaminici. Ad esempio da uno studio svedese del 2010 è emerso che le donne che hanno assunto integratori multivitaminici hanno un rischio più elevato di contrarre il cancro al seno. Anche le vitamine antiossidanti ne sono uscite piuttosto male: si è dovuto interrompere uno studio che monitorava l’assunzione di betacarotene presso una platea di fumatori perché i risultati indicavano un aumento del 18 percento di rischio di cancro polmonare.

Nella maggior parte dei casi è sufficiente un’alimentazione bilanciata

La Società Svizzera di Nutrizione afferma che un’alimentazione ben bilanciata nella maggior parte dei casi garantisce un apporto sufficiente di sostanze nutritive e protettive. Inoltre gli esperti ritengono che i cibi di origine vegetale contengano un’enorme quantità di utili sostanze nutritive che non sono ancora state scoperte e che hanno effetti positivi sulla salute.

di Claudia Vogt,

pubblicato in data 28.04.2020


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