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Cosa puoi fare per i tuoi occhi

Cos'è d'aiuto quando lavorare davanti a uno schermo affatica? Con che frequenza è necessario fare un controllo preventivo? E come si trovano gli occhiali giusti? Gli esperti rispondono.

Anatomia dell'occhio

Noi umani siamo esseri visivi. Dei circa 2,5 milioni di fibre nervose che portano dai nostri organi sensoriali al cervello, circa 2 milioni servono per elaborare gli stimoli visivi. La nostra vista ben sviluppata ci permette di muoverci in modo sicuro, e a diversi livelli, in un mondo complesso. Possiamo individuare il cibo e afferrarlo, muoverci senza cadere o inciampare in un ostacolo. Possiamo riconoscere familiari, amici e nemici, o anche possibili partner sessuali.

Inoltre, i nostri occhi sono un importante mezzo di comunicazione non verbale. Non per niente sono considerati le finestre dell'anima, possono uccidere con lo sguardo o dire più di mille parole.

Questi sono tutti buoni motivi per prendersi cura della salute dei nostri occhi. Di seguito trovi consigli e informazioni utili di supporto.

I quesiti più importanti sull'occhio

Quali sono i segnali tipici dei disturbi visivi negli adulti?

«Spesso e volentieri i pazienti vengono da me e si lamentano: ‹Quando guido non riesco più a decifrare la targa dell'auto davanti a me›», riferisce il Dr. med. János Weber, medico specialista in oftalmologia con diploma federale e direttore del centro Medbase Kriens Mattenhof. Tra i disturbi frequenti ci sono anche la difficoltà a leggere il giornale o le «aureole» intorno alle fonti di luce.

«Spesso le patologie oculari di cui ci accorgiamo non sono quelle veramente pericolose perché si possono risolvere», commenta a tal proposito. Nella maggior parte dei casi, i problemi di vista possono essere corretti con un aggiustamento degli occhiali o delle lenti. Nel caso della cataratta, che tra i vari sintomi presenta anche un annebbiamento della vista dovuto all'opacizzazione del cristallino, non bastano più gli occhiali per risolvere. Viene quindi trattata con un intervento chirurgico, in cui il cristallino opacizzato viene rimosso e sostituito con un cristallino artificiale.

La degenerazione maculare e il glaucoma sono problematici. «Entrambi hanno un'evoluzione silente. Ci si accorge del glaucoma quando già il 90 per cento del nervo ottico è stato danneggiato in modo irreversibile. Pertanto i controlli preventivi dall'oculista sono importanti!», sottolinea Weber.

Quali sono i segnali tipici dei problemi di vista nei bambini?

«Subito dopo il parto il pediatra controlla gli occhi del neonato per vedere se la retina è ben riconoscibile o se ci sono opacità che interferiscono con la visione all'interno dell'occhio», riferisce János Weber. Se ci sono delle anomalie, potrebbe esserci un problema visivo. In questo caso si consulta l'oculista.

Anche i bambini con strabismo devono essere seguiti dall'oculista. Si fa una distinzione approssimativa tra lo strabismo manifesto, in cui il disallineamento degli occhi è visibile esternamente ed è permanente, e lo strabismo latente, che non viene rilevato senza ulteriori esami. «Ciascun occhio ha sei muscoli che ne controllano il movimento. Non appena compaiono dei disturbi in questa sottile interazione, gli adulti accusano diplopia (visione doppia). Nei bambini questo non accade, ma un occhio diventa pigro e non si sviluppa come dovrebbe», spiega János Weber.

I genitori dovrebbero drizzare le orecchie se i loro figli si lamentano di soffrire di mal di testa dopo aver fatto i compiti o aver letto. Se si siedono spesso in prima fila perché non riescono a vedere bene alla lavagna, dovrebbero fare un controllo per accertare la necessità di un paio d'occhiali (scopri di più sui disturbi visivi nei bambini).

Video: il nostro occhio - domande e risposte

Quali sono i disturbi visivi più frequenti?

«Sono i vizi di refrazione che si correggono con gli occhiali, ovvero miopia, ipermetropia e astigmatismo», riferisce János Weber. «A questi si aggiungono la presbiopia, la degenerazione maculare, la cataratta e il glaucoma. Quest'ultimo è ancora la prima causa di cecità nel mondo».

Patologie oculari più frequenti

Cause
Oltre alle predisposizioni genetiche, si parla sempre di più dei cambiamenti nello stile di vita che richiedono una maggiore visione da vicino. È interessante anche l'osservazione che la luce naturale e luminosa del giorno ha un effetto protettivo sullo sviluppo della miopia, soprattutto nei bambini. Nell'occhio miope, il bulbo oculare è anatomicamente più lungo di quanto dovrebbe essere. Di conseguenza, quando si guardano gli oggetti in lontananza, l'immagine viene messa a fuoco davanti e non sulla retina. Gli oggetti vicini, invece, vengono messi a fuoco sulla retina.

Sintomi
Le persone o gli oggetti lontani risultano sfocati.

Trattamento
Utilizzo di occhiali e lenti a contatto che correggono il difetto, facendo confluire i raggi di luce. In alcuni casi, è possibile anche la correzione chirurgica, con la quale si modifica il potere di refrazione dell'occhio. La cosiddetta chirurgia refrattiva viene eseguita, per esempio, con un laser ad eccimeri. Si tratta di un laser a gas che può generare radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezze d'onda ultraviolette.

Cause
Il bulbo oculare è anatomicamente più corto di quanto dovrebbe essere e l'immagine viene messa a fuoco dietro e non sulla retina. Finché il proprio cristallino è giovane ed elastico, l'occhio può mettere a fuoco l'immagine, con il passare del tempo non sarà più possibile.

Sintomi
La messa a fuoco continua può causare mal di testa, soprattutto quando si lavora da vicino. Anche gli occhi stanchi e l'aumento della sensibilità alla luce sono un indizio dell'ipermetropia.

Trattamento
Utilizzo di occhiali e lenti a contatto che correggono il difetto concentrando i raggi di luce su un punto focale. Anche la correzione chirurgica è possibile in alcuni casi, ma deve essere ben considerata.

Cause
Spesso congenito, ma può essere causato anche da patologie. La cornea è curva e deformata, di conseguenza i raggi di luce orizzontali sono rifratti in modo diverso dai raggi di luce verticali. In questo modo i raggi di luce non sono concentrati in un punto della retina, ma cadono in una linea. 

Sintomi
Gli astigmatici vedono sfuocato o anche distorto. Possono soffrire anche di diplopia ed essere colpiti, di conseguenza, da mal di testa e stanchezza.

Trattamento
Utilizzo di occhiali e lenti a contatto che correggono il difetto concentrando i raggi di luce su un punto focale. In alcuni casi, è possibile anche la correzione chirurgica, con la quale si modifica il potere di refrazione dell'occhio. La cosiddetta chirurgia refrattiva viene eseguita, per esempio, con un laser ad eccimeri. Si tratta di un laser a gas che può generare radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezze d'onda ultraviolette.

Cause
Con l'età, il cristallino cresce come gli anelli annuali di un tronco d'albero. Di conseguenza, la sua flessibilità si riduce e la possibilità di zoomare diminuisce.

Sintomi
Le persone e gli oggetti che si trovano nelle vicinanze non vengono visti con nitidezza. Nella maggior parte dei casi, i primi sintomi appaiono dopo i 40 anni.

Trattamento
Occhiali o lenti a contatto. È possibile intervenire chirurgicamente inserendo una lente artificiale, chiamata anche lente intraoculare.

Cause
Il cristallino dovrebbe essere trasparente tuttavia, a causa del naturale processo di invecchiamento, accelerato da alcune malattie e farmaci, si opacizza. Se la cataratta non viene operata, nello stadio avanzato la pupilla non appare più nera ma grigia. L'opacizzazione del cristallino è conosciuta anche come cataratta. Sebbene sia possibile trattarla chirurgicamente, è la patologia più comune del cristallino e ancora la principale causa di cecità in tutto il mondo.

Sintomi
Peggioramento costante della capacità visiva, visione annebbiata, i contrasti sono percepiti con difficoltà e i colori perdono brillantezza. Se non viene trattata può causare cecità.

Trattamento
Nel caso della cataratta gli ausili visivi non apportano alcun miglioramento. Pertanto, nel corso di un intervento chirurgico, il cristallino opacizzato deve essere rimosso e sostituito da un cristallino artificiale adatto all'occhio, chiamato anche lente intraoculare.

Scopri di più sulla cataratta

Cause
All'interno dell'occhio viene prodotto un liquido che fornisce sostanze nutritive all'occhio, l'umor acqueo. Non va confuso con le lacrime che si trovano all'esterno dell'occhio. Quando la capacità di deflusso dell'umor acqueo è inferiore rispetto a quanto ne viene prodotto, la pressione oculare aumenta. L'eccessiva pressione oculare è il più importante fattore di rischio conosciuto per lo sviluppo del glaucoma che provoca la distruzione irreversibile delle fibre nervose. Tuttavia, una pressione oculare troppo elevata non è da mettere sullo stesso piano del glaucoma. Perché circa la metà dei pazienti con glaucoma ha una pressione oculare statisticamente normale! Oltre alla predisposizione genetica e all'aumento dell'età, sono fattori di rischio noti il diabete, l'uso di cortisone, una grave miopia o ipermetropia e una cattiva circolazione sanguigna a partire dai 40 anni.

Sintomi
L'aspetto insidioso del glaucoma è che progredisce per molto tempo senza sintomi. La graduale perdita irreversibile della vista con deficit del campo visivo non viene nemmeno notata fino a quando più del 90 per cento delle fibre del nervo ottico sono morte. Sintomi come il dolore agli occhi o il mal di testa non sono in realtà tipici della malattia, ma si verificano in alcuni sottotipi di glaucoma, come il glaucoma acuto.

Trattamento
Riduzione della pressione intraoculare per mezzo di colliri. Tra le possibilità terapeutiche dello specialista del glaucoma ci sono anche i trattamenti laser o gli interventi chirurgici di riduzione della pressione oculare per migliorare il drenaggio dell'umor acqueo. Decisiva e imprescindibile è la diagnosi precoce con esami oculistici preventivi a partire dai 40 anni.

Scopri di più sul glaucoma.

Cause
La macula, chiamata anche macchia gialla, si trova nella zona della retina in cui la visione è più distinta. Man mano che l'età avanza, la macula sviluppa le cosiddette macchie senili, simili a quelle della pelle. I recettori della retina perdono la loro efficienza e possono morire gradualmente. Esistono due tipi di degenerazione maculare, quella secca e quella umida. La seconda variante si sviluppa dalla prima, è molto più aggressiva e viene definita umida perché i vasi sanguigni della coroide diventano permeabili.

Sintomi
La vista peggiora proprio nel punto in cui vediamo meglio. Le persone che soffrono di questa patologia non riconoscono più i volti, fanno fatica a leggere e non riescono più a guidare. Le linee rette appaiono distorte. Le persone colpite non si accorgono della presenza di scalini, con conseguente aumento del rischio di cadute. Tuttavia, non si arriva ancora alla cecità perché la degenerazione è limitata al centro della retina.

Trattamento
Il decorso della malattia può essere solo rallentato senza possibilità di guarigione. Nel caso della degenerazione maculare umida i farmaci vengono iniettati direttamente nell'occhio, a intervalli che si adattano al quadro clinico, per riconvertire la forma umida in forma secca. Gli ausili per ipovedenti e i lettori ottici devono essere adeguati da personale specializzato.

Scopri di più sulla degenerazione maculare

Cause
Nel distacco della retina, come suggerisce il nome, la retina si stacca dallo strato sottostante. Ciò si verifica più frequentemente a causa di lacerazioni nella retina attraverso le quali può penetrare il corpo vitreo. Come processo naturale di invecchiamento, le fibre vitree diventano meno elastiche e si accartocciano. In rari casi questo può causare la lacerazione della retina. Una miopia più accentuata, gli infortuni (trauma all'occhio) o l'iridite sono fattori di rischio. Anche la permeabilità dei vasi sanguigni, per esempio nel diabete mellito o nei tumori oculari, può causare il distacco della retina.

Sintomi
I segnali d'allarme sono i bagliori, che le persone colpite percepiscono soprattutto al buio, causati dal restringimento del corpo vitreo che mette in tensione la retina, o la comparsa improvvisa di molti punti neri, che sembrano uno sciame di zanzare o una pioggia di fuliggine. Il distacco della retina è indolore e causa limitazioni del campo visivo. Se si estende alla macula, anche l'acuità visiva si riduce.

Trattamento
Il distacco della retina è un'emergenza medica a seconda della causa e della gravità. I sintomi descritti devono essere valutati da un oculista nel giro di 24 ore. Sulla base dei risultati della visita, vengono definiti il trattamento ottimale e la sua durata.

Scopri di più sul distacco della retina.

L'oscillopsia è pericolosa?

«Nella maggior parte dei casi no. L'oscillopsia è relativamente frequente. La causa è spesso una cefalea oftalmica», commenta János Weber. La cefalea oftalmica può comparire insieme all'emicrania tipica, ma anche da sola. Manifestazioni tipiche sono gli spettri di fortificazione. Si tratta di linee a zig zag semicircolari che sfarfallano nell'immagine e impediscono la vista per un breve lasso di tempo. Può essere accompagnata anche da nausea, vertigini e sensibilità alla luce. Tuttavia, l'oscillopsia si verifica spesso anche a causa di carenza di magnesio, cambiamenti ormonali, pressione bassa e tensioni al collo. I sintomi scompaiono completamente dopo gli attacchi, di solito brevi, e non si verificano danni permanenti alla salute.

Come riconosco un infarto oculare?

«Se si vede solo buio anche se la luce è accesa, si tratta di un infarto. Esso non si verifica solo nel cervello o nel cuore, ma anche nell'occhio. È sempre la conseguenza dell'occlusione di un vaso sanguigno», spiega János Weber. Se la retina non viene più irrorata di sangue ci possono essere conseguenze drammatiche: «Dopo pochi minuti il danno è irreversibile». Come per tutti gli infarti, le cause sono l'arteriosclerosi o le embolie. Le embolie sono coaguli di sangue che scorrono con il sangue e si bloccano dove i vasi sanguigni si ramificano in modo sottile, ovvero hanno un diametro piccolo. Il risultato è che l'area dietro questa ostruzione non viene più rifornita di ossigeno e muore. I fattori di rischio più conosciuti dell'infarto oculare sono il fumo, il diabete, valori troppo elevati di colesterolo, pressione sanguigna alta e l'età.

Perché è importante misurare la pressione oculare?

«La pressione oculare è il più importante fattore di rischio trattabile del glaucoma», spiega Weber. Tuttavia, il 50 per cento dei pazienti con glaucoma ha statisticamente una pressione oculare normale. Pertanto, la sola misurazione della pressione oculare non è assolutamente sufficiente come esame preventivo. «Si dovrebbe eseguire sempre anche un'analisi del nervo ottico».

Cos'è d'aiuto quando lavorare davanti a uno schermo affatica?

Dotare di dispositivi ergonomici la postazione di lavoro, compresi gli occhiali per computer, è d'importanza cruciale e non si dovrebbe trascurare nemmeno quando si lavora in home office. Anche le pause costruttive e creative aiutano a rendere più efficace il tempo trascorso davanti al computer.

Dopo ogni ora trascorsa seduti davanti a uno schermo ci si dovrebbe alzare brevemente, fare qualche esercizio di stretching e guardare lontano. «Guardare sempre nello stesso punto stando nella stessa posizione, non solo stanca l'occhio ma è dimostrato che faccia crollare le prestazioni», riferisce János Weber. Una cattiva postura al PC procura disturbi agli occhi, spesso causati dalla tensione nella zona del collo e del cingolo scapolare. Soprattutto la tensione intorno alla seconda e terza vertebra cervicale si irradia nell'occhio! Oltre agli esercizi di stretching, sono d'aiuto il Tai Chi, il Qigong o i massaggi. Eventualmente vale la pena anche acquistare un massaggiatore per collo per casa.

«Si può sciogliere la cintura scapolare anche con palline a riccio o palline da tennis che si fanno rotolare tra le spalle e la parete.»

Quanto sono utili le dark mode per pc e cellulari?

Sempre più software e dispositivi offrono la dark mode, dove lo sfondo è scuro e il testo da leggere è bianco. Questa modalità scura è migliore per gli occhi rispetto a quella chiara con il carattere nero su sfondo bianco? Si dovrebbe passare a questa modalità se non lo si è già fatto? «Molte persone trovano la modalità scura più confortevole perché è meno abbagliante», riferisce János Weber. «Tuttavia, secondo le conoscenze attuali, non ha effetto sull'occhio». Coloro che in gioventù fissano costantemente gli schermi dei loro smartphone, perderanno col tempo l'acuità visiva. «In particolare viene accelerato lo sviluppo della miopia. Gli studi lo dimostrano chiaramente. Tuttavia, questo sviluppo non ha nulla a che fare con il chiaro e lo scuro».

Cosa significa se i miei occhi sono fotosensibili?

«Non è un sintomo cardinale di nessuna malattia specifica ed è molto comune», spiega Weber. «Semplicemente ci sono persone che hanno occhi più sensibili di altre. «In generale, se qualcosa disturba gli occhi, può manifestarsi con fotosensibilità, rossore o lacrimazione costante».

Cos'è d'aiuto in caso di secchezza oculare cronica?

Ogni volta che sbattiamo le palpebre, il nostro film lacrimale si riforma, mantiene la cornea umida e ciò è importante per vedere bene. Con il passare degli anni, la stabilità del film lacrimale si riduce. Anche gli influssi ambientali come il vento, il freddo, il fumo, il lavoro al computer o i cambiamenti ormonali possono influenzarlo. Le gocce idratanti possono essere d'aiuto. «È meglio utilizzare quelle che non contengono conservanti o ‹sbiancanti› che causano il restringimento dei vasi sanguigni», riferisce János Weber. Disponibili senza ricetta e raccomandabili sono i preparati a base di acido ialuronico come Hylo Dual, Vismed o le gocce oculari di Similasan. Tra i fitofarmaci sono indicati i prodotti con eufrasia. Le capsule di olivello spinoso, inoltre, possono aiutare la normale funzione delle mucose (insieme a quella della pelle). Il problema è molto diffuso e per tale motivo sul mercato sono presenti innumerevoli prodotti. Al comparire di dolori, arrossamenti e disturbi della vista è necessario far controllare gli occhi dall'oculista. 

Cos'è d'aiuto nel caso di congiuntiviti ricorrenti?

Occhi irritati, infiammati o appiccicosi: questi sintomi fanno pensare a una congiuntivite. «Spesso la colpa è di un film lacrimale troppo sottile, un film più spesso aiuta a difendersi dagli agenti patogeni», spiega Weber. I fattori scatenanti possono essere i cosmetici o le sostanze chimiche. Oppure anche gli shampoo o le creme solari che entrano nell'occhio quando si fa la doccia o si suda. Se la congiuntivite si presenta spesso, non bisogna curarsi da soli, ma è necessario sottoporsi a una visita medica. La congiuntivite è a volte difficile da distinguere dall'infiammazione del margine palpebrale che si può prevenire con una buona igiene del margine palpebrale.

Truccarsi è dannoso per gli occhi?

Sul bordo della palpebra, dove crescono le ciglia, sono presenti le ghiandole sebacee, chiamate ghiandole di Meibomio. Esse formano uno strato lipidico che protegge il film lacrimale dall'evaporazione. «Se sono ostruite dal kajal, il film lacrimale non è più protetto», spiega Weber.  È quindi importante non truccare il bordo interno della palpebra. È necessaria anche un'accurata rimozione del trucco affinché le ghiandole non vengano danneggiate dai resti dei cosmetici. «Spesso sono gli struccanti a rappresentare un problema. Proprio quelli oleosi possono irritare gli occhi sensibili». Prodotti ben tollerati sono, per esempio, quelli di www.blincinc.com oppure Avène.

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Lo stress può provocare disturbi della vista?

«Sì, è possibile», afferma János Weber. «Quando il corpo è occupato da altre cose, come una malattia o una convalescenza, non ha tempo per l'occhio, pertanto possono comparire disturbi visivi come addirittura la visione doppia. Ma è solo un disturbo temporaneo».

Perché il diabete colpisce gli occhi?

Nei diabetici il glucosio non viene metabolizzato correttamente e di conseguenza si verifica una diminuzione dell'elasticità delle pareti dei vasi sanguigni di grandi e medie dimensioni. «La pressione del flusso sanguigno pulsante si dirige senza ostacoli più in periferia verso i piccoli vasi sanguigni, i capillari, che – non resistendo alla pressione – vengono danneggiati e scoppiano. È quindi necessario che i diabetici si sottopongano al controllo della retina una volta all'anno».

Con che frequenza devo recarmi al controllo preventivo?

«Durante le visite di routine, i pediatri eseguono anche lo screening della vista. Solo quando ci sono delle anomalie entriamo in gioco noi oftalmologi», spiega Weber. Tuttavia, se malattie o problemi visivi come lo strabismo sono presenti in famiglia, un esame preventivo da un oculista è utile a prescindere. Molti test possono essere eseguiti a partire dai 4 anni. Se non sono presenti malattie o disturbi, gli oculisti di solito non rivedono i loro pazienti fino a quando non fanno l'esame per la patente a 17 o 18 anni, oppure dai 40 anni in poi, quando i primi problemi visivi possono diventare evidenti. È utile fare un controllo preventivo a 40 anni e poi, in base ad esso, elaborare un profilo di rischio per determinare l'intervallo per ulteriori controlli preventivi».

Come posso prevenire i disturbi oculari?

«L'alimentazione deve essere il più possibile bilanciata. Riduci il consumo di zucchero. Evita i veleni come la nicotina. Concediti un po' di relax, per esempio con esercizi di respirazione». Se sei a corto di idee culinarie, lasciati ispirare da queste ricette.

In alto le proteine, a sinistra i vegetali come verdura e frutta, a destra i carboidrati. Mangiare secondo il principio della Y vuol dire avere un'alimentazione equilibrata. Come bevanda si consiglia un bicchiere d'acqua.
In alto le proteine, a sinistra i vegetali come verdura e frutta, a destra i carboidrati. Mangiare secondo il principio della Y vuol dire avere un'alimentazione equilibrata. Come bevanda si consiglia un bicchiere d'acqua.

Il piatto equilibrato

In alto le proteine, a sinistra i vegetali come verdura e frutta, a destra i carboidrati. Mangiare secondo il principio della Y vuol dire avere un'alimentazione equilibrata. Come bevanda si consiglia un bicchiere d'acqua.

Occhiali o lenti quando si sta davanti al computer?

Hans-Dieter Haas, responsabile Vendite e Training presso MiSENSO SA, ci informa.

Quale ausilio per la vista è più indicato quando si lavora al computer?
Quando si lavora al computer è consigliabile indossare gli occhiali. In genere, con le lenti a contatto è possibile correggere in modo ottimale una sola distanza. Inoltre, le lenti a contatto tendono a seccarsi perché la frequenza di ammiccamento delle palpebre si riduce notevolmente. Per tale motivo procurano velocemente discomfort oculare. Anche la superficie e l'aspetto delle lenti a contatto cambiano. La situazione peggiora a causa dei climatizzatori e del riscaldamento in inverno. Gli occhiali, invece, possono essere regolati e corretti in modo ottimale per tutte le distanze di lavoro. Anche per i portatori di occhiali che hanno bisogno di occhiali adeguati alle distanze più disparate.

In quali casi sono assolutamente necessari gli occhiali da computer?
In linea di principio, gli occhiali da computer sono necessari se si ha bisogno di occhiali con diverse distanze di correzione, ovvero di occhiali progressivi. Anche i portatori di lenti a contatto che sono corretti per la visione da lontano, ma hanno bisogno di occhiali per vedere da vicino, dovrebbero avere gli occhiali da computer. In genere, questo riguarda di solito le persone dai 45 anni in su. In questi casi, gli occhiali da computer sono una buona soluzione. In genere, gli occhiali da computer sono una soluzione ideale per tutte le persone che hanno bisogno di lenti combinate.

Quindi non si dovrebbe lavorare al computer con gli occhiali progressivi?
Gli occhiali progressivi quando si lavora al computer rappresentano un compromesso poiché le aree di utilizzo sono significativamente più piccole a causa del gran numero di correzioni nella lente. Allo stadio iniziale è accettabile. Tuttavia, un occhiale da lavoro è sempre la scelta migliore fin dall'inizio poiché è adeguato alle distanze necessarie che l'ottico ha individuato con il cliente durante la visita. Questo significa che l'occhiale tiene conto di tutte le zone visive rendendo più comodo lo svolgimento del lavoro. Con l'avanzare dell'età e una maggiore differenza nella visione da lontano e da vicino, è quasi inevitabile passare all'occhiale da computer.

A cosa si deve fare attenzione quando si acquista un paio di occhiali da computer?
Il criterio più importante, oltre alla giusta gradazione e all'esatta individuazione della distanza di lavoro, è il filtro per la luce blu che protegge gli occhi durante la giornata lavorativa riducendo la quantità di luce UV dannosa che raggiunge l'occhio.

Il filtro per la luce blu è necessario?
No, ma secondo gli studi più recenti, la luce blu a onde corte è più irritante per la retina. Causando anche una maggiore irritazione della cornea e della sclera può dare luogo a discomfort oculare. È comprovato da evidenze mediche che la luce UV è dannosa per il cristallino dell'occhio e può, per esempio, portare a un'insorgenza precoce della cataratta, quindi, in questo caso, con il filtro per la luce blu si ottiene una funzione protettiva.

In che modo si può predisporre la postazione di lavoro per non affaticare gli occhi?
Quando si lavora davanti a un monitor, la linea superiore del testo dovrebbe essere sotto il livello degli occhi, con la testa in posizione comoda. Se la direzione dello sguardo è molto più alta si creano tensioni al collo che possono causare dolore ed eventualmente impedire la circolazione del sangue intorno e all'interno del capo. Per sentirsi a proprio agio mentre si lavora, si dovrebbero assolutamente evitare i riflessi sulla superfice del monitor. Generalmente, la distanza di lavoro dal computer è tra 60 e 80 cm.

Come si regola correttamente il monitor?
Per prima cosa regola il contrasto e poi la luminosità in modo che la gamma di colori vada uniformemente dal bianco al nero e non solo dal grigio chiaro al grigio scuro.

Ulteriori informazioni sull'ergonomia della postazione di lavoro sono disponibili su suva.ch

Quali occhiali sono giusti per il mio viso?

di Ringier Brand Studio / Cilgia Grass,

pubblicato in data 21.04.2021


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