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Cosa fare in caso di mal di testa?

Esistono più di 360 tipi di cefalea. Molte delle persone che ne soffrono non ricevono una diagnosi precisa, e di conseguenza neanche il tipo di trattamento adeguato.

1. Quale tipo di mal di testa è il più frequente?

Nove soggetti colpiti su dieci soffrono di emicrania o di cefalea di tipo tensivo, oppure di una combinazione di entrambe.

2. Quali sono i sintomi dell’emicrania?

Mal di testa unilaterale accompagnato da pulsazioni, che aumenta in caso di attività fisica, a cui possono aggiungersi nausea, vomito, sensibilità alla luce e ai rumori, il tutto per tre giorni al massimo: sono questi i sintomi tipici dell’emicrania. Tra i soggetti colpiti, solo il 50 percento è consapevole di soffrire di emicrania.

3. Come si riconosce la cefalea di tipo tensivo?

Questo particolare tipo di mal di testa spesso colpisce entrambi i lati. Non si presenta né sotto forma di pulsazioni né accompagnato da nausea. In genere, anche il movimento non contribuisce a peggiorare la situazione.

4. Quali sono le cause scatenanti della cefalea di tipo tensivo?

La cefalea di tipo tensivo può essere provocata da tensioni a livello di spalle o collo, conseguenza per esempio di una cattiva postura sul posto di lavoro. Anche un’infezione dentale o ai seni paranasali, oppure un ritmo quotidiano non regolare, possono scatenare questo tipo di cefalea. Episodi occasionali di cefalea di tipo tensivo rientrano nel normale corso delle cose: dal 60 all’80 percento della popolazione ne soffre di tanto in tanto.

5. Quali metodi non farmacologici possono essere di aiuto contro la cefalea di tipo tensivo?

Gli esercizi di allungamento, i massaggi, il movimento in generale e tenere allenata la muscolatura del collo e delle spalle sono un ottimo toccasana. Muovere sempre la testa, cambiare spesso posizione e ruotare le spalle: anche questo contribuisce a combattere la cefalea di tipo tensivo. Si può anche tentare con i cuscini riscaldanti o refrigeranti, oppure applicando olio di menta piperita sulle tempie e sul collo. Non dimentichiamo infine l’agopuntura e, come forma di prevenzione, gli sport di resistenza, la fisioterapia, il biofeedback, la musicoterapia e/o gli esercizi di rilassamento.

6. L’emicrania è ereditaria?

Se un genitore soffre di emicrania, il rischio che si trasmetta ai figli è del 50 percento. Se invece entrambi i genitori ne soffrono, la probabilità aumenta fino al 75 percento.

7. Come si può prevenire l’emicrania?

L’emicrania si manifesta ad esempio quando si passa improvvisamente dal sonno a una condizione di tensione e la stimolazione nervosa si modifica rapidamente. In questi casi è utile tutto ciò che è in grado di «ammortizzare» un cambiamento così repentino. Ad esempio fare colazione con calma, rispettare una routine giornaliera equilibrata, spegnere il cellulare ogni tanto e prendersi una pausa, andare a dormire sempre alla stessa ora, fare regolarmente esercizi di rilassamento, intraprendere una terapia comportamentale, imparare a dire «no»...

8. Con quale frequenza si possono prendere i farmaci contro il mal di testa?

Vale questa regola: per 20 giorni al mese non assumere analgesici. Se non si riesce a rispettare questa regola, è consigliabile rivolgersi a un medico.

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9. Qual è la causa principale del mal di testa quotidiano?

Questa problematica colpisce circa il quattro percento della popolazione. La causa principale è legata all’abuso di farmaci. Condizioni di vita stressanti, ansie o depressione rappresentano altrettanti fattori di rischio per questa cefalea da uso eccessivo di farmaci (Medication Overuse Headache, MOH). Tuttavia, una terapia adeguata può essere di aiuto in quattro soggetti su cinque. Rientra tra i rimedi ad esempio il consumo ridotto di caffè, vino rosso, formaggi a pasta molle o altri alimenti ricchi di tiramina, una sostanza prodotta durante il processo di fermentazione degli alimenti.

10. Quando è opportuno consultare un medico?

È consigliabile rivolgersi immediatamente a un medico in caso di rigidità del collo, febbre, perdita di peso, mal di testa improvviso, violento o mai provato prima, cefalea durante la gravidanza, oppure se si nota un cambiamento negli «abituali» dolori alla testa o se si manifestano effetti secondari insoliti, ad esempio una paralisi transitoria. Anche nei soggetti che dopo i 50 anni soffrono per la prima volta di emicrania non andrebbero esclusi altri fattori scatenanti, tra cui ad esempio un’alta pressione sanguigna od oculare.

11. Il caffè può essere utile contro il mal di testa?

Per alcune persone un caffè o un espresso con limone può giovare quando il mal di testa è ancora all’inizio. Attenzione, però: più di cinque tazzine di caffè al giorno possono anche aumentare il numero degli attacchi di mal di testa. Lo stesso effetto si verifica spesso quando i consumatori abituali di caffè smettono improvvisamente di berlo.

12. Esiste un nesso tra consumo di sale e mal di testa?

Un ridotto consumo di sale si traduce in meno dolori alla testa: a questo risultato sono arrivati alcuni studi condotti su soggetti predisposti all’ipertensione.

13. L’emicrania è legata anche a un discorso ormonale?

Sì. In circa un terzo della popolazione femminile la comparsa dell’emicrania coincide pressappoco con l’inizio del ciclo mestruale. Fino all’80 percento delle donne colpite registra un numero minore di attacchi di emicrania durante la gravidanza. Dopo la menopausa, l’emicrania diminuisce in due terzi delle donne.

14. Cosa può giovare contro gli attacchi di emicrania mattutina?

A volte un sano spuntino in tarda serata può prevenire gli attacchi di emicrania a inizio giornata. Sotto questo aspetto sono ottimi i carboidrati con un elevato indice glicemico, ad esempio i müesli o una fetta di pane integrale prima di andare a dormire. Giova molto anche una colazione calda ricca di carboidrati, da consumare senza stress.

15. In quale giorno della settimana è più frequente soffrire di emicrania?

La maggior parte degli episodi di emicrania probabilmente si verifica di sabato, perché è il giorno in cui si modifica il ritmo di vita abituale, ma per tutti gli attacchi di emicrania l’essenziale è rispettare un ritmo regolare del sonno e dei pasti. Ciò significa alzarsi alla stessa ora anche durante il fine settimana.

16. Perché è consigliabile tenere un diario in cui registrare tutti gli episodi di mal di testa?

È stata colpa del cioccolato, del tempo, di un allenamento impegnativo... Un quinto delle persone affette da emicrania è convinto di conoscere il fattore scatenante, ma spesso questi presunti «colpevoli» sono semplicemente i primi segnali. Infatti, questi primi sintomi possono precedere l’attacco di emicrania anche di due giorni. Ad alcune persone può venire voglia di cioccolato o di cibi salati, altri invece provano una sensazione di sete o di stanchezza. L’umore peggiora improvvisamente o compaiono altri sintomi. In un soggetto su tre, questi segnali sono le prime avvisaglie dell’incombente emicrania. Un diario in cui registrare gli episodi di mal di testa può aiutare a scoprirne di più.

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17. Quali metodi complementari possono essere di aiuto contro il mal di testa?

L’agopuntura può essere un rimedio efficace, ad esempio, o anche l’ipnosi o la mindfulness. Tuttavia, va detto che per la maggior parte dei metodi alternativi non esistono evidenze scientifiche che funzionino. Da quanto emerge da alcuni studi, anche i farmaci placebo, o l’agopuntura placebo, hanno alleviato i disturbi legati al mal di testa in determinati soggetti.

18. Che effetto hanno gli sport di resistenza in caso di mal di testa?

Lo sport è un antistress, e già questo aiuta. L’obiettivo è arrivare a tre quarti d’ora di attività sportiva tre volte alla settimana. Inoltre, il training può essere di aiuto se si vuole dimagrire. Un peso corporeo sano generalmente si traduce in una diminuzione degli attacchi di emicrania.

19. Il mal di testa può essere provocato da determinati generi di conforto?

L’alcol rientra nell’elenco dei possibili fattori scatenanti, ma la sua inclusione è dibattuta. A volte anche l’orario ha la sua importanza. L’unico dato certo è che chi esagera con gli alcolici aumenta le probabilità di soffrire poi di mal di testa.

20. Cosa può essere utile in caso di mal di testa post sbornia?

Anche se esistono decine di rimedi contro il mal di testa post sbornia, resta il fatto che non hanno nessuna prova scientifica. Il metodo più efficace è bere quante più bevande analcoliche possibile prima del party e mangiare a sufficienza. L’acido alfa-linolenico ricavato dalla borragine, un lievito-preparato vitaminico, la vitamina B6 o il ginseng siberiano possono lenire il mal di testa dovuto all’alcol. Si dovrebbe invece evitare di assumere antidolorifici a base di paracetamolo perché questa sostanza viene scomposta dal fegato, già particolarmente sollecitato a causa dell’alcol. Gli analgesici come l’ibuprofene, combinati con l’alcol, possono irritare ulteriormente la mucosa gastrica. Il rimedio più efficace resta quello di non esagerare con gli alcolici.

21. Un’insufficienza di liquidi può provocare il mal di testa?

Sì, a patto che con il termine «liquidi» si intenda l’acqua e non l’alcol. In alcuni soggetti anche il digiuno può causare mal di testa o emicrania.

22. In generale il mal di testa colpisce più le donne rispetto agli uomini?

Dipende dal tipo di mal di testa. L’emicrania colpisce le donne con una frequenza tre volte maggiore rispetto agli uomini, mentre la cefalea a grappolo colpisce gli uomini con una frequenza sei volte maggiore rispetto alle donne.

23. Quale effetto ha il tempo atmosferico?

Solo pochi soggetti soffrono di emicrania quando cambia il tempo o quando soffia il Föhn. A livello globale, l’emicrania si manifesta spesso in maniera pressappoco omogenea. Il clima dunque non sembra esercitare un’influenza determinante, mentre invece i repentini cambiamenti atmosferici possono scatenare l’emicrania in alcuni soggetti.

24. Che cos’è la cefalea a grappolo?

È un tipo di cefalea rara, unilaterale, che dura da 15 minuti a tre ore, si manifesta per settimane, se non addirittura mesi, e fa impazzire chi ne soffre. I dolori causati dalla cefalea a grappolo rientrano tra le peggiori sintomatologie dolorose.

25. Quali sono i fattori scatenanti della cefalea a grappolo?

Questo tipo di dolore in alcune famiglie si manifesta con più frequenza, dunque sembrano entrare in gioco anche i fattori ereditari. Inoltre, i fumatori sono più soggetti alla cefalea a grappolo rispetto ai non fumatori, ma l’esatto meccanismo rimane ancora un mistero.

26. Che cosa può alleviare il dolore della cefalea a grappolo?

In fase acuta vengono somministrati soprattutto ossigeno e farmaci contro l’emicrania.

di Dott. med. Martina Frei,

pubblicato in data 16.08.2021

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