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È davvero una fitta al cuore?

Improvvisamente mentre stai inspirando avverti una dolorosa fitta al torace. Ti spaventi molto, ma spesso non è il cuore la causa del dolore.

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Dott. Bruno Gröbli

Chiropratico SCG/ECU presso il Medbase Medical Center di San Gallo - città.

Sei seduto alla scrivania e stai leggendo qualcosa che ti fa arrabbiare, ti agiti, fai un respiro profondo e avverti un dolore pungente al cuore. Ti spaventi molto, perché generalmente i dolori cardiaci sono segnali pericolosi, ti irrigidisci per proteggerti e così peggiori le cose.

È il tipico caso di problemi cardiaci che in realtà non sono tali. Molto spesso infatti i dolori acuti alla cassa toracica che si irradiano anche verso lo sterno sono causati da blocchi alle articolazioni di costole e vertebre toraciche. Questi possono essere a loro volta causati da problemi al tratto cervicale e lombare della spina dorsale.

Che differenza c’è?

I «falsi» disturbi cardiaci non provocano una sensazione di oppressione e, diversamente da quelli «veri», ad esempio un’angina pectoris causata da un problema cardiocircolatorio, diminuiscono con il movimento.

Ma in che modo una vertebra bloccata può causare un dolore che viene percepito come se provenisse da un organo interno sano? Il sistema nervoso e gli organi interni sono collegati da complessi meccanismi di riflesso: le informazioni delle articolazioni e dei muscoli della colonna vertebrale e quelle degli organi interni si «fondono» tra loro nel punto di ingresso al midollo spinale. Per questo è difficile individuarne l’origine, soprattutto nel caso dei disturbi della colonna vertebrale.

La prima cosa da fare è comprendere la causa

Intervenire rapidamente è fondamentale

I dolori al torace molto simili ai dolori cardiaci non vanno trascurati, né tanto meno ignorati. Chiedi a uno specialista di chiarirne la causa. Se il dolore dipende dalla colonna vertebrale o dalle costole, un chiropratico può eliminare i sintomi, spesso fastidiosi e invalidanti, sbloccando le articolazioni che causano il dolore.

Passare molto tempo seduti nella stessa posizione, la scarsa attività fisica, ma anche i movimenti bruschi e insoliti e un’attività respiratoria insolitamente profonda possono causare un dolore fastidioso. Spesso il dolore compare dopo un incidente ed è frequente nei bambini e nei giovani che soffrono di scoliosi e nelle persone con ipermobilità o tensione muscolare insufficiente.

La prima cosa da fare è comprenderne a fondo la causa. Se si tratta di una disfunzione della colonna vertebrale, nella maggior parte dei casi si può ricorrere al chiropratico, che con un trattamento mirato può sbloccare le articolazioni che provocano il dolore.

Pubblicato il 15.11.2017,

di Dott. Bruno Gröbli


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