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Come medicare correttamente le ferite

A casa e nel tempo libero possono capitare piccoli incidenti. Ecco come trattare al meglio le lesioni minori.

Cosa fare in caso di sbucciature?

Basta una piccola caduta sull’asfalto ruvido per provocare una dolorosa escoriazione.

Come intervenire?

Nella maggior parte dei casi è sufficiente lasciare che la ferita scoperta guarisca. Rimuovi con cautela lo sporco superficiale con l’acqua di rubinetto. Le creme specifiche per il trattamento delle ferite favoriscono la guarigione. Le sbucciature essudanti sotto ai vestiti si curano al meglio con prodotti che impediscono l’aderenza ai tessuti.

Quando rivolgersi al medico?

Se la ferita è molto sporca, possibilmente infetta, purulenta o insolitamente dolorosa deve essere trattata dal medico, che va consultato per precauzione anche in caso di gonfiori o arrossamenti nella zona circostante la lesione.

Cosa fare in caso di ustione?

Il contatto con una pentola bollente, il forno oppure il ferro da stiro: bastano poche frazioni di secondo per lesionare la pelle con il calore.

Come intervenire?

Fai raffreddare immediatamente le ferite minori! L’ideale è usare l’acqua corrente del rubinetto. Fai però attenzione a non lasciarla scorrere troppo a lungo e con una temperatura eccessivamente bassa: il rischio è quello di ipotermia. L’acqua deve essere a circa 20 gradi. Non utilizzare mai rimedi casalinghi come il burro! Copri le piccole bruciature con un cerotto. Esistono anche gel appositi che rinfrescano e alleviano il dolore. Non bucare mai le vesciche da ustione: il tessuto sottostante sarebbe esposto senza difese a germi di ogni tipo.

Quando rivolgersi al medico?

Richiedi sempre un trattamento medico per le ustioni più estese e per quelle che riguardano i bambini piccoli.

Cosa aiuta in caso di contusioni?

I traumi da impatto, ad esempio un dito rimasto schiacciato in una porta, possono eventualmente danneggiare le strutture più profonde, come i nervi e i vasi sanguigni.

Come intervenire?

La misura di primo soccorso più valida consiste nel metodo RGCE: lasciare a riposo, applicare ghiaccio, comprimere con una leggera pressione e mantenere in elevazione l’estremità lesionata.

Quando rivolgersi al medico?

Se si manifestano intorpidimento, disturbi del movimento, fitte, pallore evidente, forte gonfiore o aumento del dolore consulta immediatamente un medico. (Continua a leggere qui di seguito...)

Come intervenire velocemente quando ti ferisci

Come trattare le ferite da taglio?

In cucina è un classico: basta un momento di disattenzione e la lama affilata colpisce anche un dito oltre alla verdura.

Come intervenire?

Risciacqua con l’acqua, disinfetta e copri con un cerotto. La apposite steri strip comprimono e avvicinano i bordi della ferita, favorendo così la guarigione come avviene in caso di sutura. A seconda delle esigenze, possono essere utili anche i cerotti per le estremità delle dita e quelli impermeabili.

Quando rivolgersi al medico?

Quando le ferite sono profonde e molto sanguinanti, è necessario sottoporsi sempre a una visita medica. Lo stesso vale in caso di mobilità ridotta o se la parte del corpo interessata non presenta più sensibilità al contatto.

Cosa aiuta dopo una caduta?

Dopo l’urto con il terreno i sassolini possono perforare la pelle, oppure una scheggia può infilarsi in un dito se si afferra incautamente una vecchia asse di legno.

Come intervenire?

Rimuovi con cautela i corpi estranei in superficie utilizzando una pinzetta pulita. In presenza di piccole schegge sono indicate le cannule sterili, che usate con attenzione permettono di praticare un’apertura nello strato superiore della pelle colpito dal frammento e di spingere quest’ultimo in fuori o estrarlo sollevandolo da sotto.

Quando rivolgersi al medico?

Sottoponi sempre all’attenzione di un medico le ferite più profonde. Consulta un dottore anche quando c’è il rischio che il corpo estraneo non sia stato rimosso completamente.

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pubblicato il 26.10.2018


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