Cosa fare in caso di depressione?

I momenti bui fanno parte della vita. Chi però ha una costante difficoltà ad affrontare la vita quotidiana potrebbe soffrire di depressione e dovrebbe consultare un medico.

Chi non si è mai sentito per un momento triste, solo o afflitto? Essere giù di corda fa parte della nostra vita e alla luce si accompagnano le ombre. Ma cosa possiamo fare se le ombre diventano sempre più grandi e noi:

  • perdiamo la fiducia in noi stessi?
  • non riusciamo più a dormire?
  • ci sentiamo esausti?
  • non riusciamo a concentrarci?
  • perdiamo il piacere e l’interesse per molte cose?
  • siamo nervosi e ansiosi o abbiamo spesso mal di testa?
  • soffriamo di disturbi gastrici e di dolori alla testa, alla schiena o di altro tipo?
  • non proviamo più desiderio sessuale?
  • dobbiamo sforzarci per fare qualsiasi cosa?

Stress, traumi, ereditarietà

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Dr Patrik Noack

Patrik Noack è medico di medicina interna generale FMH, medicina dello sport SGSM/SSMS, medicina manuale SAMM e sonografia addominale SGUM/SSUM. È co-responsabile medico presso il centro Medbase di Abtwil.

Se tre o più di questi sintomi si manifestano contemporaneamente e per almeno 14 giorni, possono indicare una patologia depressiva. La depressione può variare da persona a persona, poiché ciascuno è diverso dall’altro. Demoralizzazione e depressione sono due cose diverse. Chi è depresso ha grandi difficoltà a superare la vita di ogni giorno e a curare i contatti sociali. Ciò può portare all’incapacità di lavorare. In Svizzera circa il 20 percento della popolazione adulta soffre di depressione almeno una volta nella vita.

Le cause della depressione non sono ancora state interamente chiarite. Tra i possibili fattori scatenanti troviamo una situazione di stress persistente, situazioni di vita gravose, esperienze traumatiche durante l’infanzia, mobbing, disoccupazione, morte di una persona amata, dipendenza da alcol e droghe e altri motivi ancora (fra cui anche una componente genetica).

Squilibrio nel cervello

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Molte persone depresse non pensano di essere malate, ma di essere dei perdenti. Dal punto di vista medico, la depressione è una malattia. Oggi molti specialisti ritengono che la depressione sia da ricondurre anche a uno squilibrio di determinati trasmettitori nel cervello (i cosiddetti neurotrasmettitori). A livello terapico vengono pertanto impiegati anche medicinali che ripristinano l’equilibrio nel bilancio chimico del cervello.

La depressione di solito può essere efficacemente trattata a livello ambulatoriale. Sono disponibili diversi metodi psicoterapici, medicinali e più di rado anche fototerapia, terapia della veglia (privazione del sonno) e in casi molto gravi elettrostimolazione. Se la depressione è molto grave o c’è il rischio di suicidio, può essere utile il ricovero in ospedale.

Parlarne senza vergogna

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  • La depressione è una malattia in senso medico. È importante parlarne, indipendentemente dal fatto che tu sia il paziente o un parente.
  • Se ritieni o sei convinto di soffrire di depressione, rivolgiti al tuo medico di famiglia o direttamente a uno psichiatra.
  • Non esitare a consultare un medico a causa della sensazione di vergogna o sconfitta: soffrire di depressione non è un’onta.
  • Per avere un’ulteriore possibilità di informarti e confrontarti con persone coinvolte puoi provare con gruppi di auto-aiuto.

Pubblicato il 29.05.2017,

di Dott. med. Patrik Noack


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