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Iniezioni contro le allergie

Le immunoterapie possono essere un valido aiuto per i soggetti allergici. Chi soffre di allergia ai pollini degli alberi a fioritura precoce dovrebbe iniziare la cura già in autunno.

I trucchi per proteggersi dai pollini
  • Prestare attenzione alle previsioni di diffusione dei pollini nell’aria
  • Tenere le finestre chiuse durante il giorno
  • Non stendere il bucato all’aperto
  • Trascorrere le ferie al mare o in montagna

Gola irritata, occhi che lacrimano e naso che cola: poco importa che si tratti di peli di animali, spore di muffa o pollini che provocano una reazione allergizzante nel sistema immunitario, i sintomi sono comunque spiacevoli.

Circa un terzo della popolazione oggi soffre di allergie e la tendenza è in aumento. Chi non riesce a rintracciare la causa scatenante può cercare di fare chiarezza ricorrendo a un test cutaneo. Con il prick test vengono versate sulla parte interna dell’avambraccio alcune gocce di soluzioni allergeniche contenenti pollini, polvere, muffe fungine, spezie, alimenti e peli di animali, che entrano così in contatto con il sistema immunitario della pelle. L’eventuale ipersensibilità cutanea del soggetto si manifesta con la comparsa di prurito, arrossamento e gonfiore temporaneo. (continua a leggere qui di seguito...)

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Ridurre le reazioni eccessive

Nella nostra vita quotidiana spesso il contatto con le sostanze allergizzanti, come ad esempio i peli di animali, può essere facilmente evitato, oppure - se per un breve periodo ciò non fosse possibile - si possono alleviare i sintomi con gli antistaminici. Tuttavia, in caso di una forte allergia ai pollini, è un’alternativa difficilmente praticabile.

Un’immunoterapia specifica per gli allergeni dunque spesso rappresenta la soluzione migliore nell’ottica di un miglioramento a lungo termine. Questo tipo di trattamento agisce in maniera tale che il corpo si abitua lentamente agli allergeni e il sistema immunitario comincia a sviluppare una reazione normale quando entra in contatto con l’allergene. In caso di allergia ai pollini, la terapia va programmata in modo da cominciare prima della relativa stagione. Per l’allergia ai pollini degli alberi a fioritura precoce quindi dovrà iniziare già in autunno, mentre per le graminacee è sufficiente cominciare all’inizio dell’anno. Il momento di inizio dell’immunoterapia invece è pressoché irrilevante in caso di allergia agli acari della polvere e ai peli degli animali.

Ci vuole tempo per abituarsi

Il trattamento di iposensibilizzazione di norma dura più di tre anni. Esistono diverse forme di terapia: si va dalla forma sottocutanea (iniezioni) che dura tutto l’anno alla terapia breve prestagionale, per arrivare all’assorbimento dell’allergene per via sublinguale (compresse o gocce). Il tipo di trattamento più indicato per ciascun caso va stabilito d’intesa con il proprio medico curante.

Assolutamente sensata dal punto di vista della salute

L’immunoterapia specifica per gli allergeni di norma garantisce un eccellente livello di tollerabilità. Numerosi studi scientifici hanno comprovato l’efficacia di questa specifica immunoterapia, soprattutto per le malattie provocate dai pollini. L’assunzione di farmaci durante la stagione dei pollini viene considerevolmente ridotta, con conseguente diminuzione del rischio di contrarre l’asma allergica. Pertanto, sotto l’aspetto della salute questo tipo di terapia è assolutamente sensato.

Pubblicato il 06.10.2017,

di Dott. med. Vassiliki Bekou


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