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Che cosa può alleviare il mal di schiena?

Oltre il 60 percento della popolazione è affetto da mal di schiena. Normalmente questi dolori non sono gravi e scompaiono rapidamente, per cui non è necessario consultare un medico. Se il dolore persiste è tuttavia opportuno affrontare il problema in modo attivo: sport e fitness aiutano.

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Prof. Dott. PD Hannu Luomajoki

Il Prof. Dott. PD Hannu Luomajoki è un fisioterapista diplomato TMO. È responsabile del Master in fisioterapia muscolo-scheletrica presso la ZHAW di Winterthur ed esercita l’attività di fisioterapista presso lo studio Medbase Archhöfe di Winterthur.

Il mal di schiena colpisce circa due terzi della popolazione almeno una volta l’anno. Non solo: ne risente anche la sanità. In Svizzera il mal di schiena provoca ogni anno una spesa dell’ordine di miliardi.

Il mal di schiena fa parte della vita

È un po’ come il raffreddore: capita spesso e nel giro di due o tre settimane se ne va da sé. Il mal di schiena fa parte della vita, ma in genere non è grave. Spesso è impossibile effettuare una diagnosi: i disturbi sono generalmente aspecifici e non sono riconducibili a una causa strutturale dell’apparato locomotore.

Che cosa può aiutare?

Spesso non serve consultare il medico
  • Il mal di schiena è come il raffreddore, viene e va. Per fortuna le patologie gravi sono rare.
  • Cerca di mantenere la routine quotidiana anche se hai mal di schiena: anche in caso di forti dolori non è necessario stare a letto.
  • Si raccomandano attività moderata e movimento, ad esempio una passeggiata.
  • Sembrerà strano, ma a meno che non si arrivi a un’impossibilità di movimento spesso non c’è bisogno di preoccuparsi per un mal di schiena, anche se fa molto male.
  • Si consiglia di andare dal medico o dal fisioterapista se il dolore si irradia anche nelle gambe, se ci sono sintomi di paralisi, se si presenta incontinenza o se il dolore continua a essere forte anche dopo una settimana.

Gli studi dimostrano che spesso il mal di schiena guarisce da sé, per cui non è necessario fare degli esami. La maggior parte dei casi di mal di schiena è dovuta a cause funzionali e deve essere analizzata in tal senso. Esami come radiografie e risonanza magnetica non distinguono tra persone sane e affette da dolori alla schiena. Le ernie del disco, ad esempio, si riscontrano con la stessa frequenza nelle persone che non accusano dolori e in quelle con mal di schiena. Gli esiti diagnostici (malattie degenerative, usura, ernie del disco) possono essere presenti anche in soggetti che non presentano dolori alla schiena. Un po’ come i capelli bianchi: alcuni li hanno, altri no, e non sono correlati al mal di testa.

Dagli studi è emerso che la fisioterapia e gli esercizi hanno effetti positivi nel lungo termine sul mal di schiena. I risultati di questi trattamenti sono molto buoni ed economici. Solo raramente si deve ricorrere alle iniezioni, mentre l’intervento chirurgico rimane l’ultima spiaggia.

Cosa fare in caso di mal di schiena persistente?

Se il dolore persiste è opportuno affrontare il problema in modo attivo, cioè con sport e fitness training. Per un’efficacia duratura viene raccomandato un programma attivo di esercizi con un fisioterapista, ad esempio nell’ambito di una medical training therapy (MTT). Procedendo per gradi, il paziente potrà così arrivare a un’esecuzione ottimale degli esercizi. Se il programma è prescritto dal medico, i costi sono a carico della cassa malati.

5 esercizi per rafforzare la muscolatura del tronco

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Allungamento dei muscoli posteriori della coscia

In posizione supina, stendere la gamba e agganciare il ginocchio da dietro con tutte e due le mani. Mantenere la posizione per circa 30 secondi. Ripetere 2-3 volte.

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Squat

Per rafforzare la schiena e i glutei. Tenere la schiena diritta e le ginocchia in posizione normale. Stendere indietro il bacino quanto più possibile. Ripetere 20 volte. In seguito si potranno tenere anche dei pesi in mano.

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Rafforzamento della muscolatura laterale del tronco

Appoggiarsi agli avambracci con i piedi uniti. Sollevare tutto il corpo. L’obiettivo è di arrivare a quante più ripetizioni possibili (fino a 50) a ritmo lento.

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Rafforzamento della muscolatura anteriore del tronco

Appoggiarsi sugli avambracci mantenendo il corpo diritto e sollevare lentamente un piede alla volta. Ripetere l’esercizio fino a 50 volte.

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Controllo del bacino

Inclinare il bacino contro a una parete. Appoggiarsi alla parete tenendo la schiena il più possibile diritta e inclinare il bacino all’indietro contraendo i glutei.

Allungamento dei muscoli posteriori della coscia

In posizione supina, stendere la gamba e agganciare il ginocchio da dietro con tutte e due le mani. Mantenere la posizione per circa 30 secondi. Ripetere 2-3 volte.

di Prof. Dott. PD Hannu Luomajoki


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