Otto fatti in merito allo zucchero e ai dolcificanti

Cosa addolcisce di più? Lo zucchero o i dolcificanti artificiali? Quale quantità di zucchero al giorno è considerata salutare? I nutrizionisti lo sanno. Ecco i fatti.

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Lo zucchero è sempre zucchero

Che si assuma zucchero puro oppure, per esempio, sotto forma di miele o in cibi zuccherati, la sostanza non cambia: si tratta pur sempre di saccarosio, i cui effetti restano gli stessi.

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Zucchero di canna

Tra lo zucchero di canna raffinato e quello integrale ci sono solo differenze minime: se queste sono del tutto insignificanti in termini di potere dolcificante, calorie e sazietà, la differenza principale sta negli oligoelementi non raffinati (minerali, vitamine, ecc.) contenuti nello zucchero integrale. A meno che non se ne consumino quantità industriali, però, l’assunzione supplementare di questi elementi non è particolarmente rilevante. 

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Vantaggi dei dolcificanti artificiali

Gli edulcoranti sintetici hanno un potere dolcificante nettamente superiore e solo una frazione delle calorie contenute nello zucchero a parità di dose.

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Rischi dei dolcificanti artificiali

Sono spesso sotto accusa per due pecche, a oggi però non ancora dimostrate in via definitiva: in primo luogo ad alcune tipologie specifiche di edulcoranti sarebbero da tempo associati diversi effetti collaterali, fino all’accusa di essere cancerogeni se utilizzati regolarmente.

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Svantaggi dei dolcificanti artificiali

In secondo luogo, test condotti su animali (principalmente sui ratti) suggerirebbero le seguenti reazioni a catena anche nell’uomo: l’assunzione di zuccheri, in qualsiasi forma, provocherebbe il rilascio di insulina per bilanciare l’afflusso di zuccheri atteso nel sangue. Se non si assume zucchero o se ne assume poco, il livello di insulina resta basso e nell’organismo si diffonde una forte sensazione di fame. La compensazione di questa carenza percepita sarebbe ben più temibile, in termini di calorie, rispetto all’assunzione della quantità di zuccheri che il nostro corpo si aspetta di ricevere.

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Razioni e bibite dolci

A prescindere dall’influsso dei dolcificanti sulle nostre abitudini alimentari, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di assumere al massimo il 10 percento dell’apporto calorico giornaliero sotto forma di zuccheri. A seconda del peso corporeo, questa dose equivarrebbe a 20-40 g, pari a una barretta di cioccolato di dimensioni standard o a mezzo litro di bevande zuccherate come la Coca Cola, per esempio, che nell’Europa centrale sono responsabili della maggior parte del consumo di zuccheri in eccesso. La maggioranza della popolazione mitteleuropea, infatti, si concederebbe più del triplo della razione di zuccheri normalmente consigliata.

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Rischi del consumo di zucchero

L’assunzione di zuccheri può aumentare solo indirettamente il rischio di contrarre il diabete (di tipo 2). Sarebbe l’obesità a essere direttamente correlata al rischio di diabete e lo zucchero altro non è che uno dei tanti alimenti che possono far ingrassare.

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Carie

Un rischio indiscusso, associato allo zucchero e non agli edulcoranti sintetici o ad alternative naturali come la stevia, per contro, è la formazione di carie.

Lo zucchero è sempre zucchero

Che si assuma zucchero puro oppure, per esempio, sotto forma di miele o in cibi zuccherati, la sostanza non cambia: si tratta pur sempre di saccarosio, i cui effetti restano gli stessi.

Pubblicato il 27.02.2017


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