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Ecco perché amo la mia e-bike

Sento il vento tra i capelli e provo un senso di libertà. È un'attrezzatura per lo sport e il tempo libero che mi permette molte discese al giorno. È un'ottima alternativa per la famiglia alla pesante bicicletta in acciaio. È un modo ecologico per andare al lavoro senza sudare. La e-bike è tutto questo e molto di più. Nove e-biker raccontano di sé. 

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Famiglia Anna Steinmann e David Smith con la figlia Olivia di 3 anni, Winterthur

Situazione privata: vive in coppia. Da quando sono arrivate a casa le e-bike, la macchina conduce un'esistenza solitaria.

Anna Steinmann è una e-biker entusiasta da quando ha scambiato la sua elegante bicicletta in acciaio (che pesa circa 21 kg) con una e-bike. Non si pente di questa decisione neanche per un secondo. Soprattutto perché le riesce più facile trasportare la figlioletta nel rimorchio della bicicletta.

Perché usa la e-bike?

Abbiamo una macchina e tutti e due avevamo una bicicletta normale. Due anni fa avevo comperato una nuova bicicletta Ibex e l'avevo montata io stesso. Ho pensato che una bici nuova sarebbe stata un'ottima idea, visto che avevamo una figlia di un anno. Sfortunatamente relativamente presto abbiamo capito che l'elegante bicicletta in acciaio era troppo pesante (circa 21 kg) per trasportare un bambino piccolo nel rimorchio. Un giorno mio marito è tornato a casa con una e-bike perché era un buon «affare». L'abbiamo provata e siamo rimasti subito entusiasti. Poco dopo ho scambiato la mia bella bicicletta in acciaio con una e-bike. Non mi pento di questa decisione neanche per un secondo.

In che modo la e-bike contribuisce alla qualità della vita?

«È una cosa che cambia la vita». Ora facciamo molte più cose in bicicletta. A volte facciamo anche spese più importanti con il rimorchio e la bimba nel seggiolino. Usiamo la macchina solo per fare viaggi molto lunghi o quando mio marito va al lavoro da Winterthur a Toggenburg.

Trasportare una bambina e i bagagli con la bicicletta in acciaio era troppo faticoso. Noi (i genitori) siamo entrambi in ottima forma, ma andare in bicicletta era più un peso che un vantaggio. Ora attraversiamo la città «volando» con la bici. È davvero divertente, e andare più veloci è fantastico! Tutto è diventato molto più facile e immediato.

E il movimento?

Ci muoviamo molto di più con le e-bike perché saliamo velocemente su una delle colline di Winterthur. Ora anche le gite più lontane sono un piacere, ad esempio per fare una nuotata nel Thur. Con il costume, la griglia, il cibo e la legna nel rimorchio. Non ci pensiamo due volte a fare viaggi più lontani o in collina.

Io e mio marito facciamo anche delle gare tra di noi per vedere quanto tempo ci mettiamo ad andare e tornare dalla Coop con la e-bike. Oppure quanti altri ciclisti riusciamo a sorpassare.

Qual è il percorso o l'escursione che preferisci?

Siamo passati alla e-bike solo 3 mesi fa, per cui non abbiamo ancora un percorso preferito. Però non ci tiriamo più indietro di fronte alle colline, adesso niente è troppo faticoso per noi.

Cosa ti ha stupito nella guida della e-bike?

La facilità di movimento anche con un bambino e un bagaglio. La logistica familiare è diventata molto più semplice e la nuova velocità è meravigliosa!

Quali sono le vostre esperienze in fatto di sicurezza?

Con la e-bike l'aspetto della sicurezza è tornato a essere importante per noi. Ora indossiamo sistematicamente il casco, cosa che prima (con un po' di incoscienza) non facevamo sempre. Anche le svolte a destra nel quartiere sono diventate un po' più rischiose perché ci avviciniamo all'incrocio a una velocità di circa 26 km/h. Con la bambina nella bicicletta, si devono tenere bene gli occhi sulla strada (come quando si va in macchina) perché si corre più velocemente. La velocità consente tuttavia anche possibilità di alternative/adattamenti più rapidi.

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Heidi Bacchilega, 53 anni di Zurigo, guida una EMTB trek rail

Situazione privata: vive e lavora a Zurigo. Il figlio più grande è meccanico di biciclette e dà anche privatamente preziosi consigli sulla manutenzione e la gestione.

Per Heidi Bacchilega, la E-MTB è chiaramente un attrezzo sportivo, e non un sostituto dell'auto o dei mezzi pubblici di trasporto. «Non si tratta neppure di ciclismo per anziani, è una nuova esperienza all'aperto che oggi viene praticata a tutte le età». I sentieri sono la sua passione, anche in montagna.

Perché usa la e-bike?

Da quando ho subito un'operazione al ginocchio qualche anno fa, sono l'orgogliosa proprietaria di una E-MTB. Visto che non avrei potuto giocare a tennis per qualche tempo, il fisioterapista mi ha consigliato di andare in bicicletta. E dato che da un po' stavo accarezzando l'idea di comperare una bicicletta con pedalata «assistita», era arrivato il momento giusto. Io non sto diventando più giovane e le montagne non stanno diventando più piatte. Prima avevo una city bike e una MTB classica.

In che modo la e-bike contribuisce alla qualità della vita?

Per me la E-MTB è sicuramente un attrezzo sportivo e non un sostituto dell'automobile o dei mezzi di trasporto pubblico. Non si tratta neppure di un ciclismo per anziani, è piuttosto una nuova esperienza all'aperto che oggi viene praticata a tutte le età. Mi piace paragonarla allo sci: gli uni si fanno portare in alto e poi scendono, l'altra arriva in alto e poi scende. Sono sport diversi. La mia libertà si è ampliata al punto che posso semplicemente partire in macchina senza dovermi preoccupare troppo di avere l'energia per tornare a casa. Naturalmente, quando pianifico escursioni lunghe devo assicurarmi che la batteria duri abbastanza. Ma grazie alla batteria i miei tour stanno diventando più lunghi ed emozionanti.

E il movimento?

Prima di salire sull'Üetliberg dovevo essere al top della forma. Adesso posso semplicemente fare un'escursione di sera senza sentirmi esausta per i tre giorni successivi.

Qual è il percorso o l'escursione che preferisci?

Ho già fatto alcuni giri bellissimi. Sono rimasta entusiasta dell'escursione in Engadina dal Piz Nair a Bever. Ci sono andata con un gruppo misto (e-bike e bicicletta). Siamo saliti tutti con il treno e poi abbiamo percorso sentieri fantastici e ci siamo goduti il meraviglioso paesaggio che circonda la Val Bever.

Mi è piaciuto molto anche ad Arosa, soprattutto l'Hörnlitrail è super divertente.

Un consiglio: ho comperato un computer per la mountain bike. Così ho la possibilità di creare un circuito. Inserisco semplicemente i chilometri che voglio percorrere, seleziono il punto di partenza e lui mi dà diversi suggerimenti. È un buon modo per conoscere delle escursioni che da sola non avrei mai fatto.

Cosa ti ha stupito nella guida della e-bike?

L'anno scorso ho comperato una nuova E-MTB, una trek rail, e sono entusiasta di poter fare quasi tutto come con una MTB classica. Le batterie ora sono più potenti e compatte e la bicicletta è generalmente più maneggevole. L'unico svantaggio è che è ancora pesante e quando devo sollevarla sul treno, mi fa piacere che ci sia qualcuno ad aiutarmi.

Qual è la tua esperienza in fatto di sicurezza?

Indosso sempre il casco e i guanti. Porto sempre le luci anteriori e posteriori nello zaino. È molto importante, anche quando si parte al mattino. Non si sa mai cosa succederà durante la giornata e la luce è davvero molto importante. Inoltre ho prenotato un istruttore per un giorno e mi sono allenata con lui. Lo consiglierei a tutti. L'ho cercato su www.bikebuebe.ch, un sito di guide MTB certificate. Si trovano ottimi corsi anche su mobilsein-mobilbleiben.ch/kurse

Che altro c'è da dire:

l'E-MTB è uno sport e dal 2019 ci sono anche i campionati mondiali.

(Continuazione in basso...)

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Conny Himmelberger (52) con Ilias Petkoglou (53), Gossau ZH

Situazione privata: sposati, vivono a Gossau ZH.

Uno degli ultimi giri lunghi di Conny Himmelberger e Ilias Petkoglou è stata un'escursione in e-bike di tre giorni a Soletta e nei dintorni: «una meraviglia!» Soprattutto in tempi di coronavirus, stanno esplorando la Svizzera in un modo completamente nuovo con la e-bike nonostante i problemi al ginocchio (partenza in automobile). «Raramente so in anticipo dove mi porterà il viaggio. Il mio motto è: andare sempre verso mete nuove e scoprire nuove cose», spiega Conny.

Perché usi la e-bike?

Conny: abbiamo cominciato quando abbiamo avuto problemi di salute alle ginocchia. Le passeggiate e le escursioni stavano diventando sempre meno frequenti, finché alla fine abbiamo smesso di farle. Poi 10 anni fa ho comperato una e-bike a pedalata assistita 25 km/h. Era una soluzione pratica anche perché abito su un pendio.

In che modo questo contribuisce alla qualità della vita?

Conny: la bicicletta ci dà una sensazione unica: pura libertà con il vento tra i capelli (anche se ovviamente indossiamo il casco). Abbiamo montato un portabici sulla macchina, così possiamo raggiungere qualsiasi punto di partenza per le escursioni.  Uno degli ultimi nostri giri lunghi è stata un'escursione di tre giorni con la e-bike a Soletta e nei dintorni: una meraviglia! Soprattutto in tempi di coronavirus, stiamo esplorando la Svizzera in un modo completamente nuovo con la e-bike (partenza in automobile).

E il movimento?

Ilias: senza e-bike non potrei fare escursioni, quindi la bicicletta a pedalata assistita mi aiuta sicuramente a fare più movimento. Mi piace fare attività fisica e spero di poter tornare a camminare e fare escursioni con le mie nuove ginocchia. Inizialmente ho usato la e-bike 25 km/h per andare al lavoro. Ora che abbiamo traslocato è troppo lontano. Dopo l'operazione al ginocchio ho usato la pedalata assistita completa, poi l'ho ridotta notevolmente. Ora devo davvero sforzarmi e spesso sudo. Ne sono felice, perché mi fa piacere sentire il mio corpo.

Qual è il percorso o l'escursione che preferisci?

Conny: la cosa più bella è quando sono da sola nella zona intorno a Gossau e non so se andare a sinistra o a destra, ma vedo un bel sentiero e lo prendo senza pensarci su. Raramente so in anticipo dove andrò. La cosa che mi piace di più è correre lungo i corsi d'acqua. Il mio motto è: andare sempre verso nuove mete. Registro le escursioni con Komoot e le condivido con i colleghi a cui piace sperimentare cose nuove. Su Komoot ricevo dagli altri suggerimenti che mi ispirano.

Cosa ti ha stupito nella guida della e-bike?

Conny: l'energia con cui ti sostiene. Ma implica anche dei rischi, ad esempio le automobili che sottovalutano la tua velocità. Molti non si rendono conto che sto correndo su una e-bike. Spesso sorpassano troppo da vicino e sottovalutano la mia velocità. Quando sono a lato della strada guardo avanti per poter cambiare marcia in tempo. Se incontro persone a piedi o a cavallo, attiro l'attenzione su di me con largo anticipo e dico: sto arrivando in e-bike e sorpasso a sinistra.

La e-bike è facile da maneggiare. Ho preso confidenza con le marce, il motore e i freni abbastanza rapidamente.

Qual è la tua esperienza in fatto di sicurezza?

Una maggiore attenzione nei confronti degli automobilisti, per il resto mi sento molto sicura. Dopotutto non siamo guidatori di città, ci spostiamo su strade solitarie evitando il traffico stradale. Il casco e i pantaloni da ciclista sono indispensabili, i guanti invece non mi servono.

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Reto Fehr (41) da Dürnten ZH

Situazione privata: sposato, vive a Dürnten ZH, lavora a Zurigo. Il figlio più grande è a Chindsgi da questa estate e si sta già esercitando con impegno con la sua bici personale. Reto Fehr ha scritto un libro sul suo «Tour dur d'Schwiiz». 

Nel 2015 Reto Fehr (41) ha attraversato tutti i comuni della Svizzera con una bicicletta normale e 20 kg di bagaglio. Ora è passato a una e-bike e dice: «Vivo a 35 chilometri dall'ufficio. Ci metterei troppo tempo a percorrerli con la mountain bike normale. Con la e-bike faccio il tragitto in una direzione in poco meno di 1:15 ore. È un tempo ragionevole».

Perché usi la e-bike?

Prima della e-bike, usavo spesso la bicicletta normale. Con i bambini piccoli però non potevamo fare escursioni in bici o andare a fare la spesa. Grazie alla e-bike riusciamo invece a trainare il rimorchio senza problemi. In questo momento i bambini sono un'ottima scusa per giustificare l'uso della e-bike. Ma ho comunque la sensazione che non la restituirò quando cominceranno a pedalare da soli ;-) È così pratica!

Come contribuisce alla qualità della vita?

Per me la bicicletta significa libertà. Permette di arrivare ovunque velocemente senza dover cercare un parcheggio. Mi piace anche la velocità di spostamento. A piedi si va troppo lentamente per arrivare davvero «lontano», in macchina si è troppo veloci e si perdono troppe cose. Con la bicicletta l'immersione è completa. Si sentono il vento, i profumi nell'aria, i suoni dell'ambiente e si nota subito se la strada sale o scende leggermente. Una volta fatto un percorso in bicicletta, di solito non lo si dimentica più. 

Inoltre mi piace molto di più andare al lavoro in bicicletta. La percezione dell'alba e dell'atmosfera del mattino che si prova in natura, invece che in un treno affollato, non ha confronto. Anche per tornare a casa non ho un orario da rispettare e posso anche fare un giro in più, a seconda del tempo e dell'umore. Quando arrivo a casa ho già fatto sport e posso godermi la famiglia.

E il movimento?

La e-bike mi permette anche di percorrere i 35 chilometri fino all'ufficio. E se non sono molto in forma dopo una lunga giornata di lavoro, mi aiuta a tornare a casa in un tempo ragionevole. Inoltre ci muoviamo di più nella vita di tutti i giorni, ad esempio quando facciamo la spesa o andiamo in piscina, e possiamo di nuovo fare brevi giri in bicicletta nonostante i bambini piccoli.

Qual è il percorso o l'escursione che preferisci?

Le nostre escursioni in bicicletta per le famiglie portano spesso nella valle della Töss. Ma non ho un'escursione in e-bike preferita. Per le escursioni uso ancora la mountain bike o la bicicletta da corsa. La e-bike è diventata più un oggetto quotidiano per me. Se anche il tragitto per andare al lavoro può essere considerato un «percorso preferito», direi che correre lungo il Greifensee verso Zurigo al mattino è davvero eccezionale.

Cosa ti ha stupito nella guida della e-bike?

Non c'è niente di meglio dei primi metri con il turbo ;-) Mi ha stupito anche quanto velocemente si superino i 25km/h e poi si debba/possa pedalare con la propria forza muscolare.

Qual è la tua esperienza in fatto di sicurezza?

Il casco è sempre un must, non importa quanto sia breve il tragitto. Nel traffico stradale bisogna essere consapevoli che i conducenti potrebbero non riuscire a valutare la propria velocità. Quando il rimorchio per i bambini è attaccato alla bicicletta, cerco di evitare le strade principali senza piste ciclabili. A volte ci metto un po' di più ad arrivare, ma sono più tranquillo.

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Niels Rot (37), Affoltern am Albis ZH

Situazione privata: sposato, due figli (di 2 e 4 anni)

Per la famiglia Rot, la e-bike era e continua ad essere un sostituto dell'automobile per rispetto dell'ambiente. Con il tempo è però diventata un veicolo pratico per fare piacevoli gite in famiglia.

Perché usa la e-bike?

Non abbiamo mai avuto la macchina e non l'abbiamo voluta per rispetto dell'ambiente. Quando vivevamo ancora in città a Zurigo potevamo fare tutto in bicicletta. Un anno fa ci siamo trasferiti ad Affoltern am Albis e ho dovuto riflettere su come andare a lavorare a Zurigo. È stato allora che ho comperato una e-bike e da quel momento la uso in città con qualsiasi tempo, tranne quando le strade sono ghiacciate. Ci metto circa 20 minuti in meno che con i mezzi di trasporto pubblici. Uso la e-bike per fare la spesa e fare escursioni con i bambini.

In che modo la e-bike contribuisce alla qualità della vostra vita?

È una combinazione di sensazione di libertà e di stare all'aperto. Mi muovo, ma non arrivo mai al lavoro sudato. Questa mattina, per esempio, mi sono soffermato a guardare la nebbia sui campi e ho vissuto un momento piacevole già prima di cominciare a lavorare.

E il movimento?

Facevo molto movimento anche prima, la e-bike non ha cambiato niente in questo senso. Ci piacciono le gite in bicicletta con i nostri due figli, che ora sono un po' più facili da gestire con la e-bike. Si siedono uno nel seggiolino davanti e uno in quello dietro.

Qual è il percorso o l'escursione che preferisci?

Il Säuliamt è fantastico per le escursioni in bicicletta. Una delle mie escursioni preferite inizia ad Affoltern am Albis e porta al lago Türler passando per il convento di Kappel.

Cosa ti ha stupito della e-bike?

I costi di manutenzione sono più alti di quanto mi sarei aspettato. Dato che uso la e-bike cinque giorni alla settimana, devo portarla all'assistenza tecnica due volte l'anno e spendo ogni volta diverse centinaia di franchi.

Quali sono le vostre esperienze in fatto di sicurezza?

Io guido sempre con il casco e rispetto il limite di velocità. Nelle strade di quartiere vado un po' più lentamente del consentito e cerco di usare strade con poco traffico e pochi semafori. Non prendo quasi mai strade senza pista ciclabile.

(Continuazione in basso...)

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Sandra Nady (34), Veyrier (GE)

Situazione privata: sposata

Perché hai scelto una bicicletta elettrica?

Mio marito ne aveva già una e mi ha incoraggiato a fare il grande passo. E nel febbraio 2021 mi sono decisa. Si tratta di una scelta di cui non mi sono mai pentita e ormai uso la mia bici elettrica tutti i giorni per andare al lavoro. Il tragitto dura una quindicina di minuti, in gran parte su piste ciclabili.

La tua qualità di vita è migliorata?

Vengo dalla regione di Parigi e mi spostavo parecchio in automobile. Perdevo molto tempo negli ingorghi o cercando un posteggio. Con una bicicletta elettrica posso arrivare due minuti prima di un appuntamento e trovare subito un posto per parcheggiarla. E la sera, il tragitto verso casa mi permette di schiarirmi le idee dopo una giornata di lavoro. Ogni volta che vado in bicicletta mi dico che sto vivendo un attimo di felicità. Al punto da aver deciso di vendere l'automobile.

Che consigli daresti a chi desidera acquistare una e-bike?

Per me è fondamentale investire negli accessori. Ovviamente occorre un casco – ho scelto un modello con lampeggiante integrato che posso azionare con il manubrio – una pratica borsa che posso fissare e staccare molto in fretta e, soprattutto, uno specchietto retrovisore. Questo è fondamentale.

Com'è dividere le strade con gli automobilisti?

Inevitabilmente c'è sempre qualche persona scontrosa o irritata, ma rimane un fatto marginale. Tutto sommato gli automobilisti sono ben disposti. Tuttavia, guidare una bicicletta elettrica richiede concentrazione. A Ginevra ci sono molti tram e questo può rendere alcuni percorsi più complicati.

Sei già caduta?

Sì, due volte. Ma per colpa mia. Per fortuna non mi sono fatta male e questi due incidenti non hanno raffreddato il mio entusiasmo. Continuerò a inforcare la mia cara bici.

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Wolfram Schmidt (44), Ginevra

Situazione privata: sposato

Cosa ti ha indotto a prendere una bicicletta elettrica?

Non l'ho acquistata, ma ricevuta. Due anni fa, da mio padre malato di Parkinson. Da allora, la uso per andare al lavoro e ormai il bus o l'automobile li prendo solo quando piove. Per me avere una bicicletta elettrica è molto pratico, perché il percorso di ritorno è in salita. Ciononostante la durata del tragitto è più breve in bicicletta che con i trasporti pubblici o l'automobile.

La tua qualità di vita è migliorata?

Assolutamente sì! La mattina faccio il pieno di aria fresca e la sera il percorso in bicicletta mi permette di staccare o di fare il punto degli eventi della giornata. Parlando in generale, posso dire che incrocio persone in bicicletta felici e persone in automobile stressate, come succede anche a me quando sono al volante.

Hai l'impressione di fare più sport?

Ho notato che se torno dal lavoro in bicicletta, sono in uno stato d'animo più dinamico e spesso trovo l'energia per andare ancora a correre nel mio quartiere. Quando mi sposto in bus o in automobile, arrivato a casa tendo invece a starmene comodamente seduto sul divano...

Qual è stata la più grande sorpresa di un veicolo elettrico?

La facilità nelle salite, ovviamente, ma anche il fatto che il perimetro a disposizione è assai più grande. Nei giorni in cui non lavoriamo, mia moglie ed io facciamo escursioni in bicicletta. Ad esempio ci piace recarci alla spiaggia pubblica di Hermance, distante circa 20 km da casa nostra. Ah sì, ancora una cosa: recentemente abbiamo acquistato la bici di mia moglie allo SportXX Mparc la Praille, un negozio che posso raccomandare per il servizio clienti e l'assistenza tecnica eccellenti.

Ti proteggi in modo particolare?

No... Vengo da una cittadina della Germania meridionale e andavo sempre a scuola in bicicletta. Sono, per così dire, cresciuto in bicicletta e mi sento sicuro con un modello che raggiunge i 25 km/h. Ho anche abitato a New York e anche lì andavo in bicicletta. Il traffico era molto più intenso che a Ginevra, ma bisogna rimanere prudenti anche qui.

Sei un manager finanziario. È più facile immaginarti a bordo di un'automobile di grossa cilindrata che in sella a una bicicletta...

Spostarmi in bicicletta è il mio piccolo contributo allo sviluppo sostenibile. E poi, in linea di massima sono per un'organizzazione orizzontale del lavoro. E anche per questo, ho imposto il «tu» nel mio dipartimento, quando ho iniziato a lavorare qui diciotto mesi fa. Venire in ufficio in bicicletta mi permette anche di far capire che non me la tiro e che faccio parte del team. Siamo peraltro in tanti a venire al lavoro con questo mezzo.

(Continuazione in basso...)

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Maja El Sayed (65), Pfungen ZH

Situazione privata: vive a Pfungen ZH. Quando il tempo è bello, usa la e-bike per andare a Zurigo e Oberwinterthur a badare i nipoti.

Invece di prendere la macchina per andare a fare la spesa, Maja El Sayed (65 anni) sale in bicicletta e sfreccia via felice. Da quando è in pensione non è più sotto pressione per la mancanza di tempo. Se chiede ai suoi amici di fare un giro con un messaggio su WhatsApp, di solito c'è sempre qualcuno pronto a partire.

Perché usa la e-bike?

Guidare la e-bike è molto più rilassante che pedalare con la mia bici di prima. Anche se aveva diverse marce rimanevo subito senza fiato perché nel posto dove abito, ai piedi dell'Irchel, è tutto un saliscendi. La e-bike mi permette di spostarmi a distanze relativamente lunghe senza arrivare a destinazione completamente esausta e sudata.

In che modo la e-bike contribuisce alla qualità della vita?

Ho decisamente molta più voglia di andare in bicicletta. Invece di prendere la macchina per fare la spesa, salgo sulla bici e sfreccio via felice. Da quando vivo da sola non ho più bisogno di quantità enormi di generi alimentari. Il cestino del portapacchi è più che sufficiente. Inoltre non sono più sotto pressione per la mancanza di tempo, perché ora sono in pensione. Se il tempo è favorevole, faccio un sondaggio su WhatsApp per vedere chi ha tempo e voglia di uscire con me. Di solito c'è qualcuno dei miei amici pronto a partire. Sono anche uscita da sola, ma in due è più divertente. Passo sicuramente più tempo all'aperto di quanto non facessi prima senza e-bike.

Qual è il percorso o l'escursione che preferisci?

Posso fare dei giri senza programmarli perché conosco bene la zona intorno a casa mia. Uno dei miei percorsi preferiti è questo: inizia a Pfungen e sale lungo una ripida pista ciclabile in direzione di Dättlikon. Da lì si snoda un sentiero in quota che, passando attraverso Freienstein e Teufen, porta all'inizio della salita dell'Irchel. Lungo il percorso si incontra un punto panoramico (foto) da cui si può ammirare il Reno che attraversa una natura quasi incontaminata. Dopo alcune curve in salita e una leggera discesa, si arriva a Berg am Irchel. Si continua quindi attraverso Flach, Volken e Dorf, dove giunti alla fine del paese, si svolta verso Hünikon per raggiungere Aesch e Neftenbach. In breve ci si ritrova di nuovo alla stazione di Pfungen completando il giro intorno all'Irchel. Il paesaggio è molto bello, ma in alcuni punti la pista ciclabile corre sulla strada.

Cosa ti ha stupito nella guida della e-bike?

Ho imparato velocemente a guidare la e-bike perché vado in bicicletta da quando ero ragazza. Sono cresciuta a Zurigo e ogni giorno andavo in bicicletta alla scuola superiore che si trovava in un altro quartiere. Il cambio è fondamentalmente lo stesso, tranne per il fatto che nella e-bike posso cambiare anche durante la salita e non devo decidere in anticipo quale marcia potrebbe essere giusta per risalire una collina. Questo rende tutto più facile. 

Quali sono le vostre esperienze in fatto di sicurezza?

Essendo anche un'appassionata guidatrice conosco entrambi gli aspetti come utente della strada. Sono quindi preparata in ogni caso, che sia alla guida di un'automobile o stia andando in bicicletta. L'unico punto critico che non vorrei mai fare in bicicletta e potrei percorrere in macchina solo in caso di emergenza, è il tratto del sottopasso della Langstrasse sulla Limmatplatz. C'è una pista ciclabile segnata in giallo su entrambi i lati, ma è molto stretta. Per questo i ciclisti corrono veloci in mezzo alla strada sorpassando le automobili che si incrociano e da entrambi i lati! Improvvisamente un ciclista esce a gran velocità da una strada laterale o sfreccia sul passaggio pedonale e te lo trovi contro il radiatore. Devo quindi guardare in tutte le direzioni e raramente raggiungo il limite massimo di velocità di 30 km orari.

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Jérôme Bord (35), Peseux NE

Situazione privata: Estore patrimoniale

Perché hai ceduto alla bicicletta elettrica?

L'assistenza elettrica appiana le differenze di livello tra ciclisti. Così, posso andare in giro sia con gli amici che hanno le mountain bike elettriche sia con mia moglie che ha comprato una e-bike. Di conseguenza, vado in bici ancora più di prima perché continuo a usare anche la mountain bike meccanica.

Non sei tentato di lasciar andare la mountain bike tradizionale?

No, non sono pronto ad abbandonare la mountain bike meccanica, mi piace passare dall'una all'altra, anche se sono così diverse... E poi, in quanto sportivo, a volte apprezzo l'esperienza di dover attingere alle mie riserve di energia. Ed è quello che mi offre la pratica classica. Beh, se ci si trova in un gruppo di ciclisti amanti della mountain bike che usano la versione elettrica, si è parimenti esausti alla fine dell'uscita.

Qual è il tuo bilancio dell'esperienza con la versione elettrica?

Sono molto soddisfatto, è comunque ciclismo, è comunque ciclismo in mountain bike: bisogna fare uno sforzo, bisogna pedalare. Quel che è veramente fantastico con l'assistenza elettrica è che aiuta a superare i varchi difficili, consente di allungare i percorsi e di affrontare più dislivelli. Si ha meno bisogno di pianificare l'itinerario e di rinunciare a uscite in bici che altrimenti si considererebbero troppo ardue.

Aspetti negativi?

Il peso della bici elettrica e la gestione della batteria. Se ci si lancia in un itinerario un po' ambizioso, alla fine ci si può ritrovare a dover usare la modalità eco per cercare di arrivare a destinazione. Mentre con la mountain bike classica ci si deve preoccupare solo delle gambe...

di Silvia Schütz,

pubblicato in data 02.09.2021

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