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I pozzi glaciali sull’Alp Mora

Una suggestiva vista sulla cornice dell’arena tettonica di Sardona, Patrimonio mondiale dell’UNESCO, attende tutti gli escursionisti nel corso del tour da Bargis a Trin, che culmina in corrispondenza dei circa 20 pozzi glaciali, grandi quanto una Jacuzzi, sull’Alp Mora.

Nella regione di Flims, Elm e Pizol, quest’anno sono il sovrascorrimento tettonico delle Alpi glaronesi e l’arena tettonica di Sardona a farla da protagonisti. Ma non è da meno neanche la vista sul sito Patrimonio mondiale dall’esterno, ad esempio durante l’escursione dall’alta valle di Bargis a Trim passando per l’Alp Mora.

Vasche di pietra con acqua di scioglimento

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Vista sul terreno alluvionale di Bargis a valle sul Flimsstein o Crap da Flem dirimpetto. Sullo sfondo, il Piz Dolf con l’imponente linea del sovrascorrimento, creatasi per via del manto di verrucano spinto sopra gli strati di flysch, molto più recenti, in seguito al corrugamento della catena alpina.

L’apice dell’itinerario sono i pozzi glaciali sull’Alp Mora (1900 m s.l.m.), 20 vasche di pietra della grandezza di una Jacuzzi, attraverso le quali l’acqua scorre lentamente ma di continuo. L’uno accanto all’altro, essi si susseguono lungo l’antico letto del torrente nel quale un tempo fluiva l’acqua dei ghiacciai. La loro formazione si deve, nel corso dei secoli, al torrente Maliens, che nasce sull’Alp Mora a Trin. Visitatori grandi e piccini restano seduti ad ammirare l’acqua azzurrissima e trasparente nel contempo, seguendo con lo sguardo il rivoletto che scorre da una vasca all’altra. Un filo d’erba si lascia trasportare in superficie, roteando su se stesso, prima di essere risucchiato dal vortice che lo dirige alla vasca successiva. Dopodiché, tutto ricomincia daccapo.

Un bagno rinfrescante nelle acque cristalline

I crateri dei pozzi conservano l’acqua anche in estate e in autunno inoltrato. Un bagno rinfrescante nell’acqua cristallina è dunque d’obbligo, anche se limitato solo ai piedi. La via migliore per raggiungere i pozzi glaciali è sul picco di Mutta Sura, dopo i paravalanghe.

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Biker spericolati

Infobox

Come arrivare: in autopostale da Coira a Trin oppure a Bargis via Flims (navetta da Flims alla Gasthof Bargis all’inizio dell’altipiano).

Itinerario da Trin (880 m s.l.m.): un sentiero escursionistico o una strada asfaltata salgono fino al punto panoramico (2000) Da qui, prosegue la strada alpina fiancheggiata da strutture paravalanghe. Infine, un breve sentiero escursionistico conduce ai pozzi glaciali dell’Alp Mora ad un’altitudine di 2100 m s.l.m.)

Itinerario da Bargis (1550 m s.l.m.): Bargis - Alp Lavadignas (2000) - Altipiano di Mulatg - Punto panoramico al crocevia (2000) - Alp Mora (2100) - Trin (880).

Profilo: da Trin 1300 metri di dislivello in salita, 850 in discesa. Da Bargis: 850 metri di dislivello in salita, 1300 in discesa.

Lunghezza: 17,5 km

Durata: 6,5 ore di camminata.

Sono due i percorsi che portano a destinazione: dal terreno alluvionale di Bargis, sopra a Flims, il sentiero sale alternando brevi tratti boscosi e distese di prati, costeggiando il torrente sulla destra, fino all’alpe Lavadignas Miez (2000 m s.l.m.) Ma gli escursionisti devono poi superare ancora ben 100 metri di dislivello prima di raggiungere il punto più alto del pendio (2107 m s.l.m.). Da qui, si offre alla vista uno splendido panorama sull’alta valle di Bargis, sulle cenge del Crap da Flem fino alle cime dei Tschingelhörner, dove si trova il Martinsloch.

Imponente parete rocciosa

Più oltre, il sentiero dal selvaggio fascino romantico si snoda attraverso imponenti pareti rocciose, privo di protezioni per un breve tratto e poi munito di funi metalliche di sicurezza. Chi non soffre di vertigini potrà raggiungere senza problemi il successivo altopiano erboso di Muletg. Tuttavia, si tratta di un’impresa nemmeno lontanamente paragonabile ai biker spericolati che di tanto in tanto s’incrociano lungo lo stretto sentiero. La meritata ricompensa è, ancora una volta, la vista panoramica di Plaunca Dira: dalla Silvretta al Passo dell’Oberalp fino al Lugnez con il Piz Terri e il Piz Aul. Più in basso, scintillano i due laghi di Cresta e di Cauma.

E, una volta superati i paravalanghe, ecco finalmente l’Alp Mora. Chi desidera andare alla scoperta dei pozzi glaciali in mountain bike potrà optare per l’itinerario da Trin, lungo il quale si possono percorrere strade (alpine) quasi fino ai crateri dei pozzi glaciali.

di Silvia Schütz,

pubblicato il 11.06.2018


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