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Come affrontare il dolore lancinante?

Le infiammazioni dell'organo uditivo possono causare fitte acute. In questi casi è sempre bene rivolgersi a un medico, perché di rado sono prive di conseguenze.

Arriva come un fulmine a ciel sereno: un dolore sordo, bruciante o pungente all'orecchio, che debilita al punto da non riuscire quasi più a connettere.

A volte è associato a un raffreddore o a una sinusite, ma in ogni caso non va mai sottovalutato.

Infiammazione direttamente dalla cavità rinofaringea

Quando degli agenti patogeni dalla cavità rinofaringea risalgono tramite il corridoio di collegamento, la tromba di Eustachio, fino all'orecchio medio, in tale sede si verifica un'infiammazione. Le conseguenze sono dolore acuto, febbre, capogiri e ridotta capacità uditiva. Le infiammazioni dell'orecchio medio colpiscono soprattutto i bambini.

I rimedi casalinghi in questo caso non sono d'aiuto: in assenza di terapia adeguata, un'infiammazione dell'orecchio medio può portare a complicazioni gravi, fino a un ascesso cerebrale.

Dare il giusto peso e rivolgersi al proprio medico

Anche un improvviso calo del dolore non sempre corrisponde a un cessato allarme, soprattutto in presenza di fuoriuscite di liquido purulento dall'orecchio, che potrebbero far sospettare una perforazione del timpano.

In caso di mal d'orecchio di questo tipo, è sempre necessario un consulto medico e solo una visita specifica dell'area coinvolta può consentire una diagnosi affidabile. Spesso viene prescritto uno spray decongestionante per agevolare la ventilazione del naso e delle vie di accesso all'orecchio medio. Farmaci antinfiammatori contribuiscono poi a lenire il dolore e ad abbassare la febbre. In alcuni casi, è necessaria la somministrazione di antibiotici. (continua a leggere qui di seguito...)

Prenditi cura dell'udito

Una pulizia dannosa

Le otalgie possono anche insorgere nel canale uditivo esterno, ad esempio a seguito della penetrazione di agenti patogeni all'interno dei tessuti attraverso microfessurazioni cutanee. La causa di ciò risiede spesso in una pulizia scorretta: per rimuovere il cerume, infatti, si ricorre a ogni sorta di strumento inserito a torto nell'orecchio.

Per di più, tali manovre non sono solo rischiose, ma anche inutili, poiché l'orecchio si pulisce da solo.

I bastoncini di ovatta fungono da covo per i germi

Utilizzando i bastoncini, infatti, non si fa che spingere il cerume ancora più in profondità nel condotto uditivo, portando alla formazione di tappi. La cavità tra il tappo e il timpano offre così il terreno di proliferazione ideale agli agenti patogeni.

Se il dolore s'intensifica tirando il lobo dell'orecchio, probabilmente si tratta di un'otite esterna.

Chi soffre invece di disturbi alle orecchie a seguito degli sbalzi di pressione a bordo degli aerei spesso riesce a cavarsela con semplici accorgimenti: il dolore, infatti, si può lenire utilizzando uno spray nasale decongestionante 30 minuti prima del decollo e dell'atterraggio.

di Christian Krumm,

pubblicato il 25.04.2018


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