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Dossier del settore rilassamento

Esperti rispondono

Relax/ristoro
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Hans-Ueli I., Sarnen
Come posso approfittare di un viaggio in treno per rilassarmi?
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Anna Francesca Steinmann, Terapista complementare i.f.

Siediti con la schiena diritta, appoggia bene i piedi sul pavimento, spegni il cellulare, appoggia morbidamente le mani sulle cosce e chiudi gli occhi. Concentrati sul respiro e ascoltalo mentre entra ed esce dalle narici. Inspira ed espira lentamente e in modo costante. Ad ogni espirazione pensa a come il corpo si sta rilassando e sprofonda un po’ di più nel sedile del treno. In generale evita lo stress da rilassamento. In tal senso la pratica è fondamentale e con un po’ di esercizio si riesce a raggiungere uno stato di rilassamento anche in treno, in modo sempre più piacevole.

Un consiglio per proteggersi dal vociare degli altri passeggeri: Acquista un paio di cuffie che racchiudano bene l’orecchio e ascolta musica rilassante.

Work life balance
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Loic F., La Ferrière
Multitasking: una prestazione efficiente o un’abilità estenuante?
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Anna Francesca Steinmann, Terapista complementare i.f.

Fino a poco tempo fa il multitasking, ovvero la capacità di svolgere più compiti contemporaneamente, era considerato il criterio più significativo per valutare l’efficienza nel mondo del lavoro. Oggi gli studi (in particolare una ricerca svolta nel 2016 presso l’Università di Linköping, in Svezia) dimostrano che in realtà il nostro cervello non è in grado di svolgere più compiti nello stesso momento. Può infatti elaborare con il massimo rendimento le impressioni di un solo organo di senso. Quando funziona in «modalità multitasking», il cervello passa a velocità rapidissima da un’attività all’altra. Questo continuo cambiamento è stancante e richiede molte pause (preferibilmente senza cellulare). Esaurisce le riserve energetiche e ci fa provare una sensazione di stress. Anche in questo caso vale quindi il principio «fare meno per fare meglio». Può essere utile ad esempio stilare un elenco delle cose da fare in modo da potersi concentrare su un punto dopo l’altro e non generare ulteriore stress.

Curiosità: il mito secondo il quale le donne sarebbero più adatte degli uomini a svolgere più compiti contemporaneamente è in realtà privo di fondamento. Il multitasking non è una questione di genere, piuttosto riesce meglio ad alcune persone che ad altre. Per approfondire l’argomento fai clic qui.

Ridurre lo stress
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Bastian H., Interlaken
Lo stress sul lavoro può causare patologie psichiche?
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Daniela Egg Erzinger, Psicologa e responsabile di progetto HR

Normalmente lo stress sul posto di lavoro non causa vere e proprie patologie psichiche. Può essere però il fattore scatenante di alcuni disturbi (ad esempio a causa di carichi di lavoro pesanti e protratti nel tempo, conflitti irrisolti con i colleghi o i superiori, mobbing, pretese eccessive…).

È piuttosto vero il contrario: il lavoro ci aiuta a mantenerci in salute. Le persone senza lavoro sono sotto pressione, spesso perdono i contatti sociali, non hanno più un compito da svolgere, le loro giornate sono prive di struttura, vengono meno stimate, hanno meno fiducia, quindi rischiano maggiormente di soffrire di un disturbo psichico.

Fonti:

libro «Ganz normal anders. Alles über psychische Krankheiten, Behandlungsmöglichkeiten und Hilfsangebote.» Thomas Ihde-Scholl. Pro mente sana

Stiftung Rheinleben. Leitfaden für Arbeitgeber und Führungskräfte

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