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Esperti rispondono

Comportamento in materia di alimenti
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Francesca T., Locarno
E’ vero che gli avanzi degli spinaci non devono essere riscaldati?
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Andrea Fringeli, Dietista

In realtà non è tanto il riscaldamento che potrebbe rivelarsi problematico quanto piuttosto la conservazione nel frattempo. Fondamentale è che gli spinaci, una volta scaldati, non vengano conservati per un periodo prolungato a temperatura ambiente. Gli avanzi degli spinaci andrebbero messi il più rapidamente possibile in frigorifero o in freezer. Inoltre, prima di riscaldarli, bisognerebbe avere l’accortezza di non farli scongelare a lungo o di non lasciarli a temperatura ambiente.

Queste misure precauzionali hanno a che fare con il contenuto di nitrati relativamente elevato degli spinaci. Il nitrato è un’importante sostanza nutritiva naturale delle piante che però tende ad arricchirsi in certe verdure e in presenza di determinate circostanze. Il nitrato di per sé è una sostanza innocua che tuttavia può trasformarsi in nitrito per azione dei microorganismi (batteri). I nitriti, in condizioni sfavorevoli, possono poi associarsi alle ammine e formare le cosiddette nitrosamine che hanno effetto cancerogeno. Nei neonati, inoltre, maggiori quantità di nitriti possono portare a una malattia pericolosissima denominata cianosi.

I microorganismi che hanno la capacità di trasformare il nitrato in pericoloso nitrito sono particolarmente attivi a temperatura ambiente. Per questa ragione è così importante refrigerare velocemente e conservare gli avanzi degli spinaci a bassa temperatura. Il successivo riscaldamento, invece, non ha alcuna influenza sul contenuto di nitriti.

Oltre agli spinaci, altre verdure ricche di nitrati sono le bietole da coste, le rape rosse, i cavoli rapa e varie insalate in foglia.

Comportamento in materia di alimenti
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Lea F., Buchs SG
Si possono riscaldare gli avanzi delle pietanze a base di funghi?
andrea-fringeli

Andrea Fringeli, Dietista

Oggi, contrariamente a quanto si raccomandava in passato, si ritiene che le pietanze a base di funghi possano essere riscaldate senza conseguenze nocive per la salute. Non ha alcuna importanza se si tratta di funghi coltivati o selvatici. Fondamentale, invece, è che gli avanzi della pietanza a base di funghi vengano messi tempestivamente in frigorifero. Dopodichè andrebbero riscaldati ad almeno 70°C e consumati nel giro di 1 o al massimo 2 giorni. I piatti pronti a base di funghi o i relativi avanzi possono essere anche surgelati. Il tempo di conservazione raccomandato è di massimo 3 mesi.

La teoria che i cibi riscaldati a base di funghi fossero velenosi risale all’epoca „pre-frigorifero“. Se lasciati a temperatura ambiente, in effetti, gli avanzi di queste pietanze possono deperire per azione di batteri o muffe. Altre sostanze velenose si formano invece durante il processo di decomposizione delle proteine. Anche se riscaldato, un cibo alterato per le cause indicate può dunque innescare un’intossicazione alimentare. I sintomi (nausea, vomito, diarrea, ecc.) sono analoghi a quelli di un avvelenamento da funghi. Un avvelenamento, però, diversamente da un’intossicazione alimentare può essere causato soltanto da funghi velenosi.

Comportamento in materia di alimenti
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Freddy A., Engelberg
In che modo l’olio di palma influisce sulla salute?
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Andrea Fringeli, Dietista

Rispetto ad altri oli, l’olio di palma non è particolarmente salutare – qualora sia consumato o utilizzato da solo. L’elevato tenore di acidi grassi saturi – acido laurico, acido miristico, acido palmitico – provoca un aumento del tasso di colesterolo. Un fattore determinante è tuttavia alla fine la composizione degli acidi grassi dell'intero prodotto o dell'alimentazione complessiva. Chi nel complesso consuma pochi grassi (ossia evita prodotti e modalità di preparazione a elevato tenore di grassi) e privilegia in cucina grassi e oli pregiati, ha un comportamento ragionevole.

Come confronto: l’olio di palma contiene nel complesso meno acidi grassi saturi del burro. La percentuale di acidi grassi che provocano l’aumento del colesterolo (acido laurico, miristico e palmitico) è altrettanto elevata. 

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