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Perché l’e-bike fa bene anche alle relazioni

L’e-bike consente alle persone anziane di salvaguardare la propria mobilità e ai ciclisti meno allenati di affrontare più serenamente le salite. Si dice che abbia addirittura effetti benefici sulle relazioni.

La bicicletta elettrica non solo fa apparire le vette più vicine e le salite miracolosamente meno ripide, ma pare addirittura avere proprietà terapeutiche per le coppie. Martin Platter formulerebbe di certo il concetto in modo diverso, ma sì, l’e-bike rende alcuni giri in bici a due sicuramente più rilassanti rispetto al passato, quando si riducevano a un continuo doversi aspettare a vicenda. Il responsabile dell’Ufficio svizzero biciclette e e-bike è convinto in particolar modo che le bici elettriche democratizzino l’attività ciclistica.

In Svizzera le biciclette elettriche riscuotono sempre più successo. Lo scorso anno erano 90 000: una bicicletta su quattro tra quelle acquistate in Svizzera nel 2017 appartiene alla categoria che forse in futuro ci permetterà di salire persino sul Rigi.

I tipici e-biker

A puntare più spesso sulla bicicletta elettrica non sono tuttavia proprio i giovanissimi, come dimostrato da un rapporto sull’argomento dell’Ufficio federale dell’energia. Sicuramente nel corso degli anni l’età media si è abbassata, ma il profilo dell’e-biker tipico è ancora quello di una persona sulla cinquantina, con grande probabilità di sesso maschile piuttosto che femminile, e che vive in un villaggio o in periferia insieme al partner o alla famiglia. (Continua a leggere qui di seguito...)

Quando si tratta di rispondere alla domanda su dove ci si diriga con maggiore frequenza con la propria bicicletta elettrica, gli e-biker si dividono in due gruppi:

  • Chi ha meno di 65 anni utilizza l’e-bike principalmente per recarsi a lavoro. Con l’e-bike è possibile spostarsi in media fino a oltre otto o nove chilometri per raggiungere l’ufficio, ovvero tre volte la distanza percorribile con una bicicletta tradizionale.
  • Chi è in pensione, invece, inforca la sua e-bike soprattutto per avventurarsi sugli appositi percorsi ciclabili, sebbene con l’arrivo delle mountain bike elettriche questo gruppo comprenda anche sempre più ragazzi. A utilizzare la bici elettrica per fare la spesa, far visita agli amici o andare in piscina sono invece ciclisti di tutte le età.

Gli e-biker percorrono 1000 km in più

Gli svizzeri percorrono in e-bike in media 2600 km all’anno, di cui solo circa 400 sono percorsi nuovi, ovvero itinerari mai battuti prima, come constata lo studio condotto dall’Ufficio federale dell’energia. I chilometri restanti si riferiscono a tragitti percorsi anche in precedenza, semplicemente con altri mezzi di trasporto: quasi 1000 km prima percorsi in auto, circa la metà con i trasporti pubblici e ancora un po’ meno con la bicicletta tradizionale vengono ora percorsi in e-bike.

Insomma, gli e-biker fanno un gran regalo alla propria salute. Alcuni studi dimostrano che non solo arrivano più lontano, ma vanno in bici anche due o tre volte più spesso.

Grande potenziale anche in futuro

Innanzitutto l’e-bike non solo permette di risparmiare energia, ma anche spazio. Un fattore particolarmente importante quando si tratta dell’intenso traffico per andare a lavoro sia su strada sia su rotaia. Platter è convinto che il numero di persone che utilizzano l’e-bike per andare a lavoro, ma anche per fare la spesa, potrebbe ulteriormente aumentare e altri esperti condividono la sua opinione. Il semplice fatto che durante un viaggio in auto su due in Svizzera non vengano percorsi più di 5 km dà un’idea su quanto sia ancora grande il potenziale di un’alternativa.

Se le e-bike venissero impiegate su tutti i percorsi in cui potrebbero essere utili, le emissioni di gas serra prodotte dalle auto potrebbero ridursi dall’1 al 3 percento secondo le stime. E se anche tutto ciò non fosse abbastanza convincente, basta pensare solo a tutte le liti di coppia che le e-bike eviterebbero.

di Ümit Yoker,

pubblicato il 15.08.2018


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