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Consigli sulle punture di medusa

Il contatto con le meduse può essere molto doloroso, ma nella maggior parte dei casi non occorre agitarsi. Ecco alcuni consigli.

La medusa, nella sua misteriosità, è considerata maestosamente bella. Meglio evitare però il contatto diretto con questo celenterato, perché si difende dai nemici mediante cellule urticanti, chiamate cnidociti, con le quali paralizza anche le sue prede.

Quali sono le conseguenze sull’uomo? Un leggero contatto della pelle con il celenterato è sufficiente per stimolare gli cnidociti di cui è rivestito. Questi estroflettono un filamento urticante lungo diversi millimetri simile a un arpione, che penetra nella pelle come un uncino, iniettando il liquido urticante.

Cosa fare in caso di puntura di medusa?

Cosa allevia i dolori?

I seguenti consigli possono essere utili per alleviare i dolori:

  • Innanzitutto friziona il punto interessato con sabbia asciutta
  • Risciacqua con aceto puro
  • Rimuovi con una pinzetta i resti visibili del filamento urticante
  • Immergi la parte del corpo interessata dai 20 ai 30 minuti in acqua calda a una temperatura tra i 43 e i 45 gradi
  • Per combattere l’infiammazione della parte interessata puoi applicare in seguito una pomata al cortisone leggera

Suggerimento: non risciacquare la zona interessata con acqua dolce fredda, perché potrebbe far sì che i filamenti urticanti facciano penetrare nella cute ancora più veleno. Lo stesso vale per gli impacchi.

Le proteine contenute nel liquido di molte specie di meduse presenti nell’area del Mediterraneo provocano subito dolori fastidiosi e pungenti. Solitamente si attenuano nel giro di due o tre ore, per poi lasciare una cicatrice rossastra costituita da striature che dura per alcuni giorni.

Solo in rari casi si verificano reazioni gravi fino allo shock anafilattico. I soggetti allergici, nei quali anche le punture d’insetto scatenano reazioni anafilattiche, in caso di puntura dovrebbero prestare particolare attenzione a problemi respiratori, sonnolenza, eruzione cutanea a rapida insorgenza o alterazioni della coscienza e rivolgersi al servizio di salvataggio.

Le meduse particolarmente velenose – come la caravella portoghese che è possibile trovare nel Pacifico o a largo del Portogallo, la cubozoa che ha il suo habitat nell’Oceano Indiano, Pacifico o Atlantico, oppure diverse specie di medusa a largo delle coste australiane – possono invece anche essere mortali per l’uomo. In caso di puntura è consigliabile rivolgersi al medico. (Continua a leggere qui di seguito...)

Consigli per i preparativi di viaggio

Ecco come evitare il contatto con le meduse

Quallenstich auf Unterarm
Quallenstich auf Unterarm

Puntura di medusa

Durante l’estate, a causa della temperatura elevata dell’acqua, le meduse si tengono generalmente lontane dalle immediate vicinanze della spiaggia. Ecco però a cosa prestare attenzione:

  • Nelle spiagge in cui è nota la presenza di meduse sono spesso presenti appositi cartelli di avvertimento
  • Le meduse portate a riva o presenti nell’acqua poco profonda sono un segnale di una giornata in cui sarebbe meglio non fare il bagno
  • Durante le nuotate o le immersioni in acqua bassa è utile indossare una maschera, per schivare le meduse per tempo, e le scarpe da spiaggia per proteggere i piedi

Alcune ricerche hanno dimostrato che la crema protettiva Safe Sea, sviluppata da biologi marini israeliani, potrebbe evitare le punture di medusa fino all’80 percento. La crema si basa su un sistema simile a quello che protegge la pelle del pesce pagliaccio, costantemente esposto ai celenterati, e funge anche da protezione solare.

di Andreas Grote,

pubblicato il 05.07.2018


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