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Come evitare un’otite esterna?

L’otite esterna è dolorosa e si manifesta con maggiore frequenza soprattutto durante la stagione estiva. Tuttavia, basta seguire alcune semplici misure preventive per evitare di contrarla.

I segni tipici della cosiddetta «Otitis externa» consistono in una sensazione di prurito nell’orecchio e nel manifestarsi di un dolore bruciante nel condotto uditivo che si intensifica durante la masticazione. Si tratta di un disturbo che compare con maggiore frequenza soprattutto durante la stagione estiva.

L’otite esterna è caratterizzata dall’infiammazione del condotto uditivo esterno, ovvero l’area tra il padiglione auricolare e il timpano, e può essere mono o bilaterale.

Nella maggior parte dei casi, la causa è riconducibile a un’infezione batterica, virale o fungina. I motivi ricorrenti all’origine dell’infiammazione sono l’assidua frequentazione di piscine o immersioni frequenti, per questo la malattia è nota anche come otite del nuotatore, otite da bagno o otite da piscina.

Un’altra causa è rappresentata da microscopiche lesioni all’interno del condotto uditivo che possono essere provocate dalla pulizia delle orecchie con i bastoncini ovattati o dall’armeggiare con le dita oppure oggetti nel condotto.

Alcune allergie e patologie come il diabete mellito possono favorire la manifestazione di un’otite esterna. (Continua a leggere qui di seguito...)

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Come prevenirla:

  • Assicurati che dopo il bagno l’acqua fuoriesca completamenti dai condotti uditivi.
  • Per asciugare la testa, utilizza solo asciugamani asciutti. Il Pseudomonas aeruginosa, l’agente patogeno responsabile dell’otite da piscina, si sviluppa e si annida spesso negli asciugamani bagnati.
  • Asciuga con il phon le orecchie per eliminare l’umidità residua.
  • Ti consigliamo di effettuare una regolare igiene del condotto uditivo con olio d’oliva (anche con quello utilizzato in cucina).
  • Utilizza le gocce auricolari a base di acidi acquistabili in farmacia, molto utili in particolare se si nuota ogni giorno.
  • Non è consigliato l’uso dei tappi, perché quando sono spinti all’interno del condotto uditivo possono favorire il proliferare dei batteri anche nella pelle (nell’epitelio).
  • Prima della stagione estiva, sarebbe opportuno sottoporsi a una pulizia dei condotti uditivi eseguita dal medico di famiglia o da uno specialista in otorinolaringoiatria.

Una volta contratta l’otite esterna, l’unica soluzione possibile è farsi visitare da un otorino che curerà l’infiammazione con una pulizia delle orecchie e una terapia antibiotica corredate, all’occorrenza, da una cura a base corticosteroidi antinfiammatori.

di Dott. Hans-Wolfgang Mahlo,

pubblicato il 13.09.2019


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